SANTAROSA-DEROSSI, PIETRO di. - Statista, n. a Torino il 12 apr. 1805, m. ivi il 5 ag. 1850.
Studioso di politica e di economia, viaggiò lungamente l'Europa. Membro, sin dal 1840, della municipalità torinese e fondatore - con il Cavour, il Balbo e l'Alfieri - del Risorgimento, il 5 febbr. 1848 si fece promotore dell'indirizzo della città di Torino a Carlo Alberto per la promulgazione dello Statuto. Deputato di Savigliano al Parlamento subalpino fin dalla prima legislatura, fu ministro dei Lavori pubblici nel ministero Pinelli-Revel. Nel 1849 assunse il portafoglio dell'Agricoltura e commercio nel ministero d'Azeglio ed appoggiò in consiglio il progetto di legge Siccardi per l'abolizione del foro ecclesiastico. Per tale motivo, quand'egli infermo gravemente nell'estate 1850 chiese i conforti religiosi, l'arcivescovo di Torino, mons. Franzoni - che già aveva protestato contro la legge Siccardi e subito per questo un mese di carcere - dispose che al morente non fosse portato il Viatico, se non avesse in precedenza ritirata la propria adesione alla legislazione antieccesiastica. Il parroco p. Pittavino, servita, gli comunicò la decisione arcivescovile e il ministro - dopo una lunga crisi di coscienza - rifiutò di sconfessare la propria attività politica e spirò senza Sacramenti. Conseguenza del doloroso episodio fu una dimostrazione popolare sotto l'arcivescovado, l'arresto e il processo del Franzoni e del Pittavino, e l'espulsione dei Servi di Maria dalla città.
Il Cavour sostituì il S. nel ministero, iniziando così la sua carriera politica.
p. 263 seg.; S. Jacini, La politica eccles. ital., Bari 1938, V. indici; P. Pirri, Pio IX e Vitt. Emanuela II dal loro carteggio privato, II, Roma 1951, V. indici; W. De La Rive, Vita di Cavour, Milano 1951, pp. 151-61. Renzo U. Montini