SANUDO, MARINO il GIOVANE. - Storico veneziano, n. a Venezia il 22 maggio 1466, m. ivi il 4 apr. 1536; partecipò in diversi uffici al governo della Repubblica pur senza raggiungere alte magistrature, entrò in Senato nel 1498. Fu più volte savio agli ordini e nel 1501 anche questore a Verona.
Più che un vero storico il S. fu abile compulsatore di documenti e cronista. L'opera sua maggiore, che serve in modo mirabile non soltanto per la storia di Venezia ma di tutta Italia, è composta dai famosi Diarii che vanno dal 1496 al 1533, conservati già con cura gelosa nella Biblioteca segreta, pubblicati in 58 voll. con uno di prefazione (Venezia 1879-1902), dove moltissimi documenti sono riprodotti testualmente. Il primo lavoro è un suo Itinerarium cum syndicis terrae firmae (Padova 1847 e 1881). Dal 1493 compie le Vite dei Dogi (RIS, XXII, pp. 405-1252; nella 2ª ed. sta nella parte 4ª, a cura di G. Monticchio); in esse furono compresi in parte i Commentari della guerra di Ferrara (1482-84) (Venezia 1829); la sua storia della Spedizione di Carlo VIII in Italia fu pubblicata da R. Fulin nel 1873. Lasciò pure un trattato De origine, vita et magistratibus urbis Venetae. Rimase manoscritto un Sommario di storia veneziana.