SANUDO, MARINO IL VECCHIO

SANUDO, MARINO il VECCHIO. - Viaggiatore e politico veneziano, n. ca. il 1270 da Marco, del ramo di S. Severo, m. ca. il 1343.

Sino da giovane viaggiò molto nel Mediterraneo orientale, più tardi si spinse sino ai mari settentrionali d'Europa. Lo si deve annoverare fra i teorici della Crociata, che egli concepiva come difesa della cristianità occidentale e tutela degli interessi di Venezia. Nel 1309 cominciò a redigere le Conditiones Terrae Sanctae; il 22 sett. 1321 presentò in Avignone a Giovanni XXII l'Opus Terrae Sanctae in 3 ll., che divenne poi nel 1321-23 Liber secretorum fidelium fidei, cui diede larga diffusione; ma le vicende politiche e le discordie dei principi impedirono ogni attuazione pratica dei suoi programmi. Nel 1328-33 compose una Storia di Romania, nota in una traduzione italiana, nella quale sono compresi la storia dei Vespri e vicende italiane sino a tutto il sec. XIII. I manoscritti sono corredati di carte geografiche.

BIBL.: G. degli Agostini, Notizie istorico-critiche... degli scrittori veneziani, I, Venezia 1752, pp. 440-49; L. Bréhier, L'Eglise et l'Orient au moyen âge. Les Croisades, Parigi 1911, p. 255 sgg. Pio Paschini
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“SANUDO, MARINO IL VECCHIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1115. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sanudo-marino-il-vecchio.