SARNON (ebr. haš-Šarón, gr. ὁ Σαράν, lat. Saronas). - 1. Nome biblico del tratto della piana palestinese che si estende sul litorale dal Carmelo fino a Giaffa, decantata per la sua fertilità (Is. 35,2), per l'abbondanza dei pascoli (Is. 65,10; I Par. 27,29), per i prati fioriti di narcisi e anemoni (Cant. 2,1).
Nell'antichità la zona alluvionale fra il Carmelo e Cesarea emulava, per le folte boscaglia e macchie, la gloria del Libano e del Carmelo (Is. 35,2) e per questa ragione S. è tradotto per ὁ βρυμός (ibid. 65,10), nome adottato anche da Flavio Giuseppe (Bell. Jud., 1, 13,2; Antiq. Jud., XIV, 13,1) e da Strabone (XVI, 2,27). Ai feraci campi, innaffiati da numerose correnti d'acqua, che si estendono dal Nahr ez-Zerga sino al Nahr el-'Augā', dove la piana si dilata all'interno sino a 20 km., è applicato il nome di S., tradotto ὁ πέδιος (Cant. 2,1). Eusebio (On., 163,2) precisa che 'a Caesarea Palestina usque ad oppidum Ioppe omnis terra quae cernitur, dicitur Saronas'. Dopo un lungo abbandono in cui la piana era divenuta paludosa, oggi, nello Stato d'Israele, essa ha riacquistato la proverbiale magnificenza. Da Tel Aviv a Caifa sono sorti numerosi villaggi agricoli e sul terreno bonificato si estendono rigogliosi agrumeti, uliveti, vigneti, orti, e l'industria razionale dei narcisi e anemoni.
2. Città cananea, conquistata da Thutmosis III (srn. n. 25), è ricordata nelle lettere di el-'Amārnah (šarūna, 241,4); ne è incerta la situazione geografica, se cioè corrisponda ad una città della piana costiera conquistata da Giosuè (Jos. 12,18), o ad una località della Galilea fra il Tabor e il Lago di Tiberiade, che conserva il nome Hürbet Sarūnah, a sud-ovest di el-'Ahmah, e nelle cui vicinanze è risorta la colonia ebraica di Saronas.
3. Regione di pastorizia in Transgiordania (I Par. 5, 16), distinta dal Galaad e dal Basan, ricordata nella stele di Mesa (lin. 12), probabilmente sinonimo di mihor (pianura).