SATU MARE (SATHMAR, SATU(L)-MARE, UNGH

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SATU MARE (SATHMAR, SATU(L)-MARE, ungh. SAZTMAŘ), DIOCESI di. - Detta anche Gran Varadino (rom. Oradea Mare, ungh. Nagyvárad, ted. Gross-Wardein). Diocesi latina situata fra la pianura unghérese e l'altopiano di Transilvania, ungherese anch'esso politicamente dal 1000 e aggregato nel 1918 alla Romania.

La diocesi di Gran Varadino (Nagyvárad) iniziata ca. il 1077 ebbe il suo primo vescovo nel 1103. Nel 1103 in virtù del Concordato fra la S. Sede e la Romania le venne unita S. M. (certa il 12 ag. 1804) e diventò suffraganea di Bucarest. Nagyvárad apparteneva alla Transilvania durante il periodo di mezza indipendenza del principato protestante sotto vassallaggio turco, terminato con gli Asburgo alla fine del sec. XVII. Nel secolo seguente venne riallacciata all'Ungheria dipendendo dalla sede di Strigonia e poi (1852) di Kalocsa. La diocesi greco-cattolica romena istituita nel 1777 Oradea (v.) fu al principio una specie di vicariato per i fedeli di rito bizantino. Durante il regime romeno il vescovo cattolico di rito romeno rimase ad Oradea Mare mentre il vescovo latino fissò la residenza a S. M., la quale è già menzionata in un documento pontificio del 1216 in favore di monaci orientali che vi avevano possedimenti fino alla Dissa.

Nel giugno 1941, con la riammissione della Transilvania settentrionale all'Ungheria, S. M. venne separata da Gran Varadino e sottomessa direttamente alla S. Sede, ma nell'apr. 1948 veniva restituita a Oradea Mare. L'ultimo suo vescovo, mons. Giovanni Schefler, è attualmente (1952) in prigione perseguitato dai comunisti. Prima della persecuzione le statistiche davano ca. 200.000 fedeli e 121 parrocchie su più di 1.500.000 ab.

BIBL.: J. Scheffler, Sat(h)mar, in LTAK. IX, col. 191. Federico Taillez