Accolto nel 1854 da d. Bosco nel suo oratorio di Valdocco (Torino), vi seppe portare a piena fioritura la pietà attinta in famiglia. Nulla di straordinario nella sua condotta; ma un'osservanza esatta della disciplina, costante applicazione allo studio, amabilità con i compagni, provvidi consigli per richiamarli alla pietà e alla serietà, fuga di ogni anche minima colpa, amore intenso alla purezza e all'Eucaristia; fu così uno dei frutti più belli cresciuti alla direzione di d. Bosco. Passato a Mondonio per rinfrancare la salute, fu presto trapiantato in cielo. Fu beatificato nel 1950, il 5 marzo, giorno fissato per la sua festa.
SAVIO, DOMENICO, BEATO
BIBL.: AAS, 6 (1914), p. 114 sqq.; 25 (1933), p. 439 sqq.; 42 (1950), pp. 242-47; S. Giov. Bosco, Il servo di Dio D. S., 1° ed. Torino 1849; 3° ed., ivi 1861 (in numerose altre edd. e tradd.); C. Salotti, D. S., Torino 1915; A. Caviglia, La vita di S. D., prefaz. in S. D. e d. Bosco (Opere e scritti editi e inediti d. Bosco, 4), ivi 1943.