SBARAGLIA (SBARALEA), GIOVANNI GIACINTO. - Storico e bibliografo dei Francescani Conventuali, n. a S. Niccolò della Rotta (Forlì) il 13 marzo 1687, m. a Roma, ai SS. Apostoli, il 2 giugno 1764.
Religioso dal 4 ag. 1703, fu ordinato sacerdote il 5 apr. 1710. Nel 1715 fu inviato in Roma dove nel 1718 ottenne il dottorato e magistero in teologia. Tornato a Ferrara, si diede agli studi storici e bibliografici. Passò poi a Firenze, Assisi, a Roma (nov. 1751), dove rimase fino alla morte. Il suo ideale scientifico: « Non nova cudere,
sed aliena cribrare... meliora facere », si manifesta in tutta la sua produzione scientifica edita e inedita.
È sufficiente ricordare fra le opere inedite: la Chronotavia Romanorum Pontificum; l'Opus miscellaneum in revisione della Collectio Conciliorum del Labbe; la Critica Pagii in Annales Baroni; il Supplementum ad Italiam Sacram Uphelli (conservate nell'Arch. Gener. dei Conventuali ai SS. Apostoli in Roma). Fra le opere edite sono da notare inoltre: Disputatio de sacris praxorum Ordinationibus... (Firenze 1750) con varie appendici; la monumentale edizione del Bullarium Franciscanum dal 1218 al 1303 (4 voll., Roma 1759-68) e il Supplementum et castigatio ad scriptores Trium Ordinum S. Francisci a Waddingo alisque descriptos, che, oltre a correggere, raddoppia la raccolta portandone i nomi da 2249 a 5267 (1ª ed., postuma, Roma 1806; 2ª ed., 3 voll., ivi 1908-36). Queste due ultime opere, indispensabili per la storia francescana, lo fanno ritenere il principale rappresentante della storiografia critica francescana.