SCALA. - Cittadina e antica diocesi in provincia di Salerno.
La diocesi fu creata dal papa Giovanni XV nel 987 quale suffraganea di Amalfi. Primo vescovo ne fu Sergio; noti sono Alessandro I, nel 1118; Orso, nel 1144; Alessandro II, nel 1171; Celestino III, che nel 1191 ne fissò i confini con la bolla In Apostolicae; Costantino nel 1207 e nel 1227 Matteo, tutti e due della famiglia d'Affitto; nel 1328 il domenicano Guglielmo Lombardo; nel 1343 Giacomo Sersale dello stesso Ordine, come Pietro de' Penni, che ridusse le parrocchie della diocesi da 30 a 18; nel 1418 Natale d'Affitto; nel 1465 Matteo De Dote; nel 1500 Giacomo Pisanello; nel 1511 lo spagnolo Ferdinando Di Castro, che rinunciò nello stesso anno e fu sostituito dallo spagnolo B. Del Rio, poi nel 1530 governatore di Roma; nel 1541 Lodovico Vannini Teodoli, poi vescovo di Bertinoro; nel 1552 l'apostiniano Costantino Veltrano, poi vescovo di Cortona; nel 1577 il domenicano Feliciano Niguarda; nel 1583 Francesco D'Affitto; nel 1598 Francesco Benni, che il 3 luglio 1603 divenne anche vescovo di Ravello poiché in tale data il papa Clemente VIII unì la diocesi di S. a quella di Ravello, conservandola però suffraganea di Amalfi. Pio VII nel 1818 soppresse le due diocesi unendole ad Amalfi. A S. s. Alfonso de' Liguori aprì la prima casa della sua Congregazione (1732).
L'antica Cattedrale dedicata a s. Lorenzo venne ricostruita nel sec. XV e compiuta nel 1598; è a tre navate con tre absidi terminali deturpate nel sec. XVII e cripta del sec. XII; artistico il pulpito decorato di colonne, marmi e musaici. Il portale è romanico. Nel Tesoro si ammira una mitra del sec. XIII, un calice del Trecento e preziosi reliquiari.