SCALIGERO, GIUSEPPE GIUSTO

SCALIGERO, GIUSEPPE GIUSTO. - Filologo, n. ad Agen il 4 ag. 1540, m. a Leida il 21 genn. 1609. Figlio del celebre Giulio Cesare, aderì al calvinismo (1562), combatté con gli Ugonotti (1567-70); nel 1572-74 fu professore a Ginevra e dal 1593 successore di G. Lipsio all'Università di Leida che divenne il centro della filo-

logia classica. Pro­
fondo conoscitore
delle lingue classiche
e di alcune orien­
tali, pubblicò in edi­
zione critica molte
opere di scrittori
latini e greci (Var­
rone, Festo, Ausonio,
Teocrito, Bione,
Mosco e i Cata­
lecta di Virgilio). Con
il De emendatione
Temporum (Leida
1583) ricostruì su
basi nuove e ampie
l’antica cronologia;
nell’opera Thesan­
rus temporum (ivi
1606) pubblicò per
la prima volta da
un codice latino del
secc. VII-VIII (Bibl.
nazion. di Parigi,
Lat. 4384) il Liber
genealogicus, rifac­
mento della Cronaca di Ippolito. La scorrettezza e i bar­
barismi della lingua latina fecero sì che l’anonimo au­
tore del Liber fosse dagli studiosi designato come Sca­
ligeri Barbarus. Nei suoi scritti sconfinato in questioni
teologiche, trattandone in senso anticattolico, per cui una
parte di teologi gli si levò contro e specialmente il p. D.
Petau, che prese di mira il De emendatione con il suo
Doctrina temporum.

Bibl.: I. Bernays, J. F. Scaiger, Berlino 1855: T. Mommsen, Chronica minora, in MGH, Auct. Antiqu., IX, p. 83 (ediz. del testo pp. 274-98); I. E. Sandys, History of classical Scholarship,
II, Cambridge 1908, p. 199 sqq.