SCHÖPFER, AFMILIAN

SCHÖPFER, AFMILIAN. - Politico e sociologo tirolese, n. il 29 apr. 1858 a Bressanone, m. il 24 marzo 1936 a Innsbruck.

Ordinato sacerdote nel 1880, dal 1887 al 1913 fu professore di S. Scrittura e lingue orientali nel Seminario di Bressanone. Attivo come era, cercò di organizzare varie opere sociali e culturali e di diffondere la sana dottrina per mezzo della stampa. A Bressanone fondò la Brixener Chronik, poi l'Unione cattolico-politica per la stampa (Cathol.-Polit. Pressverein), nel 1892 la rivista Tiroler Volksbore, nel 1907 la casa editrice «Tirolia» con propria tipografia a Innsbruck; nel 1913 la rivista Alpenländerbote e nel 1918 il settimanale Neues Reich. Capo del Partito sociale cristiano, il S. fu membro del Consiglio del Tirolo (Tiroler Landtag, 1895-1927), e nel periodo 1897-1923 anche del Consiglio imperiale e quindi nazionale austriaco (Reichs, poi Nationalrat). Si distinse specialmente nel campo della politica agraria.

Scritti: Geschichte des Alten Testaments (1893, 6ª ed. 1923); Bibel und Wissenschaft (1896, 2ª ed. 1932); Schutz dem Bauernstand (1898); Verschuldungsfreiheit oder Schuldenfreiheit (1904, 2ª ed. 1906); Monarchie oder Republik (1919); Th. V. Aquin als Bahnbrecher der Wissenschaft (1925).

BIBL.: G. Uhlhorn, Dem Gedächtnis von A. Sch., in Schönere Zukunft, 11 (1936), pp. 734-35. Jaroslav Skarvada
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“SCHÖPFER, AFMILIAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 70. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/schopfer-afmilian.