SCHORLEMER-ALST, BURGHARD VON

SCHORLEMER-ALST, BURGHARD von. - Uomo politico tedesco, n. il 20 ott. 1825 a Herringhausen presso Lippstadt, m. il 17 marzo 1895 ad Alst (circondario di Steinfurt). Abbracciata dapprima la carriera militare, l'abbandono in seguito per darsi alla politica ed alla difesa degli interessi dei contadini della Vestfalia.

Lo spinero a deporre l'uniforme le critiche condizioni in cui dal 1850 in poi venne a trovarsi l'agricoltura, il cui sviluppo era compromesso dall'industrializzazione del paese. Egli fondò dunque il 10 giugno 1862 un'associazione tra proprietari agricoli, con l'intendimento di adoperarsi di comune intesa per la salvaguardia dei rispettivi interessi religiosi e sociali. Partito infatti dal concetto che l'industria e la potenza del capitale tendevano allo annientamento della piccola e media proprietà agraria e conseguentemente alla rottura del rapporto familiare particolarmente vivo tra i contadini, lo S. scorgendovi un tentativo di sovvertire dalle fondamenta, con la distruzione della famiglia, l'ordine cristiano, promosse dalla unione tra i contadini per poter resistere con buone prospettive di successo non solo ai pericoli derivanti ai particolari interessi dei proprietari agrari e dei contadini, ma anche al decadimento del sentimento cristiano. La sua iniziativa fu di esempio ad altre organizzazioni analoghe, sorte sul modello di quella da lui fondata, e nel 1867 si procedette alla costituzione, su base federativa, d'una grande unione centrale dei contadini vestfaliani a Münster, il Westfälischer Bauernverein. Scopo fondamentale di tale Associazione era la difesa degli interessi morali e materiali dei possedenti agricoli mediante la costituzione di istituti di credito e di assicurazione, nonché di cooperative in modo da impedire lo sminuzzamento e la vendita dei poderi. Potevano far parte dell'Associazione solo coloro che coltivassero direttamente un fondo e che apparteneva ad una delle due confessioni cristiane, adempiendo però i doveri, e conducessero una vita conforme ai precetti della religione. Con l'istituzione del Bauernverein lo S. aveva gettato le basi per la solida difesa del mondo contadino ed agricolo tedesco di fronte alle minacce di altre classi sociali. Successivamente attraverso la sua attività politica si prefigge di rafforzare la posizione degli agricoltori nella vita del paese. Deputato alla Dieta del Regno di Prussia dal 1870 al 1890 ed al Reichstag dal 1875 al 1890, lo S. divenne subito una delle figure più rappresentative del Centro cattolico e prese varie volte la parola durante il Kulturkampf, distinguendosi sia per la serietà e l'incisività delle proprie argomentazioni, sia per la causticità con cui talora attaccava gli avversari e replicava alle accuse mosse dal Bismarck al suo partito. La lotta per i diritti dei cattolici non distolse tuttavia lo S. dall'attenta considerazione delle condizioni dei contadini e dei possedenti agricoli. La crisi granaria dopo il 1875, determinata dalla concorrenza del grano indiano, russa ed americano, costrinse lo S. ed il Centro a non patrocinare ulteriormente il sistema libero-scambiato, ma a richiedere in sua vece l'adozione di dazi protettivi. In seno al Reichstag egli, insieme a Windthorst e ad 85 deputati del centro, costituì nel 1878 una Unione economica dei protezionisti, di cui

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(per curtesia del p. Colciago) Schouvaloff, Agostino Maria - Ritetto. Incisione.

cui facevano parte anche molti parlamentari conservatori, nazional-liberali e di altri partiti per un complesso di 204 , in modo da formare il più forte gruppo per le questioni economiche. Di li a poco la politica dist
facevano parte anche molti parlamentari conservatori. Nazional-liberali e di altri partiti per un complesso di 20,4 in modo da formare il più forte gruppo per le questioni economiche. Di lì a poco la politica distensiva del Bismarck versò il Centro rese allo S. più facile una collaborazione con il Cancelliere, di cui anni prima era stato accanto avversario, senza impedirgli tuttavia di votare contro il disegno legislativo antisocialista, considerato contrario ad ogni forma giuridica e ad ogni precetto morale.

BIBL.: A. Malvezzi-Campeggi, Burgardo di S.-A., in La rassegna nazionale, 84 (1896), pp. 343-55; H. Brück, Gesch. der kathol. Kirche in Deutschland im 19. Jahrh., IV, 1-11, Magona-Münster 1901-1908, passim; J. Groner, Die Geschichte der agrarischen Bevölkerung in Deutschland, Berlino 1909, passim; H. Reinarz, s. V. in Staatslex., IV, coll. 1302-1303. Silvio Furlani.