SCHOUVALOFF, AGOSTINO MARIA

SCHOUVALOFF, AGOSTINO MARIA. - Barnabita, al secolo Gregorio Petrovich, n. a Pietroburgo il 25 ott. 1804 dal conte Pietro e dalla principessa Sofia Cherbatoff, m. a Parigi il 2 apr. 1859.
SCHOUVALOFF, AGOSTINO MARIA. - Barnabita, al secolo Gregorio Petrovich, n. a Pietroburgo il 25 ott. 1804 dal conte Pietro e dalla principessa Sofia Cherbatoff, m. a Parigi il 2 apr. 1859.

Dall'ortodossia in cui era nato e dall'indifferentismo e dal nichilismo, a cui lo avevano condotto gli esempi avuti nel Collegio protestantico di Hafwil in Svizzera, e dalla vanità della Corte imperiale di Alessandro I dove era stato capitano degli Ussari, la sua naturale rettitudine e il dolore acerbo della perdita della sorella convertita al cattolicesimo, poi del secondogenito, e infine della sua stessa sposa, Sofia Solfkoff, lo condussero alla conversione e all'abiura nelle mani del p. de Ravignan (Parigi, 6 genn. 1843); lo assistitore affettuosi e attivi nel lungo cammino la sig. Swetčine e i principi Galitzin e Gagarin (V.). La sua autobiografia: "Ma conversion et ma vocation" (Parigi 1859), da molti avvicinata alle Confessioni di Agostino, ha avuto diverse edizioni ed è stata tradotta anche in tedesco, in inglese e in italiano (4a ed. it., nella collezione Scrittori Barnabiti, Firenze 1936). Accolto tra i Barnabiti a Monza, vi professò i voti il 2 marzo 1857 e poi il 18 sett., a Milano, fu ordinato sacerdote. Chiamato a Parigi, per invito di mons. Dupanloup, vi moriva dopo un breve, ma intenso apostolato di bene tra i poveri, i malati e i carcerati, e di conferenze e predicazioni in varie città della Francia, favorito dalla sua perfetta conoscenza delle principali lingue europee. È di sua ispirazione la "Associazione di preghiere per la conversione della Russia", poi largamente diffusa dal suo confratello p. Cesario Tondini.

BIBL.: I. Gobio, Vita de p. A. M. S., Bologna 1867; Ab. Baunard, Le comte S., in La foi et ses victoires, Parigi 1882, pp. 1-17; O. Premoli, Il p. Tondini e la convers. della Russia, Milano 1919; L. Levati, Menologio dei Barnabiti, IV, Genova 1933, pp. 21-31; G. Boffito, Scritti. barnabiti, III, Firenze 1934, pp. 461-65.