SCIO, FILIPPO

SCIO, FILIPPO. — Vescovo scolpio, teologo, n. a La Granja (Spagna) il 28 sett. 1738, m. a Valenza il 9 apr. 1796. Compiuti gli studi in Roma, insegnò in varie case della sua provincia di Castiglia, della quale fu anche provinciale. Aveva profonde conoscenze del greco, latino, ebraico e siriaco.

Lo S. è celebre in Spagna per la pubblicazione della Bibbia in spagnolo, opera fino allora non mai tentata da nessuno. Essa vide la luce in Valenza nel 1790 e negli anni seguenti ed è notevole per la profusione di note, per le dissertazioni sulla maniera di fare le versioni in volgare, per le tavole cronologiche aggiunte e per l'introduzione premessa a ciascun libro. In complesso un lavoro assai arduo e di molta pazienza. I critici moderni, come il Menéndez y Pelayo, la biasimano come versione troppo letterale, eseguita direttamente sulla Volgata e non sugli originali; ma lo S. intendeva pubblicare un'opera per il popolo, il quale non conosceva altro testo che quello della Volgata. Lo S. pubblicò pure altre opere minori. Nominato vescovo di Segovia, la morte gli impedì di raggiungere la sua sede.

Bibl.: C. Lasalde, Historia literaria de las Escuelas Pias de España, Madrid 1893, pp. 235-40; T. Viñas, Scriptores scholarium piam, I, Roma 1909, pp. 322-25; C. Rabaza, Historia de las Escuelas Pias de España, II, Valencia 1917, pp. 370-86.

LEODEGARIO PICANYOL