SÉEZ (oggi Sées), DIOCESI di. - Città e diocesi nel dipartimento dell'Orne in Normandia (Francia). Ha gli stessi confini del dipartimento civile, con una superficie di ca. 6200 kmq. La sua popolazione è di 273.181

(fot. Arts photomécaniques)
È l'antica città dei Saii. Tre codici del sec. XII forniscono i nomi dei vescovi di S., ma non danno alcun affidamento prima dell'a. 900; mentre nella lista mancano due vescovi certi del sec. VI e due del IX. Al Concilio d'Orléans del 511 figura un vescovo Litardo, « Uxomensis » o di Uxoma, cioè del « pagus » di Exemes nel territorio della diocesi di S. Passivo figura ai Concili di Orléans degli aa. 533, 538, 541 e 549, una volta è detto « Ecclesiae Bescotenae episcopus », altre due volte « Sagensis Ecclesiae ». Leodobaudo fu al Concilio di Parigi del 573; Amlacario a quello di Chalon-sur-Saône del 650; Sassobodo fu al Concilio di Germigny nell'843; a Ildebrando è indirizzata nell'878 una lettera del papa Giovanni VIII (Jaffé-Wattenbach, 3145); quando S. fu saccheggiata dai Normanni Ildebrando si rifugiò a Monciacus (Moussy-le-Neuf [Seine-et-Marne]), con le reliquie di s. Opportuna, sorella di s. Crodegango di Metz, alla quale consacrò poi una chiesa a Parigi. Il successore Adalelmo scrisse la vita e i miracoli di detta Santa. Si ricordano inoltre i vescovi: Gervasio premostratense (1220-28) che fu in rapporti con i papi Celestino III, Innocenzo III e Onorio III; G. Bertout (1607-11) che partecipò alla conversione di Enrico IV; L. d'Aquin (1699-1710).
La diocesi fu riorganizzata in virtù del Concordato del 1801, con la bolla di papa Pio VII Qui Christi Domini. Papa Pio IX con breve in data 7 marzo 1871 elevò la Cattedrale a basilica minore.
La Cattedrale primitiva fu dedicata ai ss. martiri Gervasio e Protasio; fu distrutta da un incendio nel 1048
al tempo del vescovo Ivo di Bellême; l'attuale dedicata alla B. Vergine (Notre-Dame) costituisce uno degli esempi più belli di architettura gotica-normanna dei secc. XIII-XVI. Fu iniziata dal vescovo Giovanni de Bernières (1278-92), ma per la cattiva qualità del terreno subì molti restauri dal sec. XIV ad oggi. La facciata, con le due torri del sec. XIV ma rifatte nel sec. XIX, fu appesantita da contrafforti nel sec. XVI. Nel portale centrale sono episodi della vita della B. Vergine. L'interno richiama la cattedrale di Bayeux; la navata centrale ha pilastri cilindrici; il coro e il transetto sono del sec. XIV; le vetrate dei secc. XIV e XV; l'altare maggiore è decorato d'un basso rilievo marmoreo rappresentante l'invenzione dei corpi dei ss. Gervasio e Protasio, opera del Dumont (1784); nel deambulatorio la cappella absidale contiene la statua molto venerata dalla Madonna sotto il titolo di Notre-Dame-des-Champs. Notevoli i monumenti sepolcrali dei vescovi di S., mons. Rousselet (1881) e mons. Tregaio (1895). A destra della Cattedrale il Palazzo episcopale, opera di Brousseau (1776), contiene nella galleria i ritratti degli antichi vescovi e una artistica cappella.
Alla fine del sec. VI vi fu fondata da s. Evroldo d'Ouche l'abbazia di S. Martino, distrutta dai Normanni nel sec. IX e rifatta nel 1060 da Ruggero di Montgomery; quando nel 1568 S. fu saccheggiata, durante le guerre di religione, dalle truppe guidate da un Montgomery, questi rispettò l'abbazia per riguardo al suo antenato. Poi il monastero passò alla Congregazione dei Maurini nel 1635. Dell'antico edificio non sussistono che pochi ruderi; nel sec. XVIII si costruì al suo posto il gran Seminario; la chiesa di S. Martino ha l'antica torre quadrata rifatta. La chiesa di S. Pietro è del sec. XVI.
Ad Alençon, patria di s. Bambino Gesù (v.), la casa dove esse nacque fu trasformata in cappella. La chiesa di Notre-Dame, eretta nel sec. XV, restaurata nel XVIII, ha un bel portico « Bamboyant » e vetrate del sec. XVI. Nella diocesi è la grande trappa di Soligny. Nel 1848 il parroco di Montligeon fondò un'associazione per le anime abbandonate del Purgatorio che Leone XIII costituì quale arciconfraternita Prima Primaria.