SEEZ (OGGI SÉES), DIOCESI DI

SEEZ (oggi SÉES), DIOCESI di. - Città e diocesi nel dipartimento dell'Orme in Normandia (Francia). Ha gli stessi confini del dipartimento civile, con una superficie di ca. 6200 kmq. La sua popolazione è di 273.181

SEZ - SEFARDITI

alt tempo del vescovo Ivo di Bellème; l'attuale dedicata alla B. Vergine (Notre-Dame) costituisce uno degli esempi più belli di architettura gotica-normanna dei secc. XIII-XVI. Fu iniziata dal vescovo Giovanni de Bernières (1278-92), ma per la cattiva qualità del terreno subì molti restauri dal sec. XIV ad oggi. La facciata, con le due torri del sec. XIV ma rifatta nel sec. XIX, fu appesantita da contrafforti nel sec. XVI. Nel portale centrale sono episodi della vita della B. Vergine. L'interno richiama la cattedrale di Bayeux; la navata centrale ha pilastri cilindrici; il coro e il transetto sono del sec. XIV; le vetrate dei secc. XIV e XV; l'altare maggiore è decorato d'un basso rilievo marmoreo rappresentante l'invenzione dei corpi dei ss. Gervasio e Protasio, opera del Dumont (1784); nel deambulatorio la cappella assidua contiene la statua molto venerata dalla Madonna sotto il titolo di Nere-Dame-des-Champs. Notevoli i monumenti sepolcrali dei vescovi di S., mons. Roussellet (1881) e mons. Tregato (1895). A destra della Cattedrale il Palazzo episcopale, opera di Brousseau (1776), contiene nella galleria i ritratti degli antichi vescovi e una artistica cappella.

Alla fine del sec. VI vi fu fondata da S. Ervoldo d'Ouche l'abbazia di S. Martino, distrutta dai Normanni nel sec. IX e rifatta nel 1606 da Ruggero di Montgomery; quando nel 1568 S. fu saccheggiata, durante le guerre di religione, dalle truppe guidate da un Montgomery, questi rispettò l'abbazia per riguardo al suo antenato. Poi il monastero passò alla Congregazione dei Maurini nel 1635. Dell'antico edifìcio non sussistono che pochi ruderi; nel sec. XVIII si costruì al suo posto il gran Seminario; la chiesa di S. Martino ha l'antica torre quadrata rifatta. La chiesa di S. Pietro è del sec. XVI.

Ad Alençon, patria di S. Bambino Gesù (v.), la casa dove esse nacque fu trasformata in cappella. La chiesa di Notre-Dame, eretta nel sec. XV, restaurata nel XVIII, ha un bel portico «flamboyant» e vetrate del sec. XVI. Nella diocesi è la grande trappa di Soligny. Nel 1848 il parroco di Montligeon fondò un'associazione per le anime abbandonate del Purgatorio che Leone XIII costituì quale arciconfraternita Prima Primaria.

Bibl.: L. Regnier, La cathédrale de S., Caen 1890; L. Hommey, Hist. génér. ecclésiast. et civile du diocèse de S., 3 voll., Alençon 1898-1900; L. Duchesne, Fastes épiscop. de l'anct. Gaule, II. 2a ed., Parigi 1910, pp. 229-34; Guide de la France chrét. et missionnaire, 1948-49, 1914-15, 1937; Cottineau, II. R. Gobillot, La cathédrale de Sées, 1917; Cottineau, II. coll. 2992-93.