Entrato nell'Ordine, dopo aver compiuto gli studi nel Collegio Romano, il 25 maggio 1689, si dedicò, come lo zio, alla predicazione e soprattutto alle missioni popolari, percorrendo la massima parte dell'Italia centrale e parte dell'Italia settentrionale, accompagnato sempre da grande successo per la sua eloquenza efficace e conquistatrice, osserva il Muratori (v. BIBLICA), e la sua parola soave e penetrante, a tutti gradita.
Compose: Dell'amore di Dio e dei mezzi per conquistarlo (Lucca 1707, più volte ristampato; è versione, con l'aggiunta di pie riflessioni, dell'operetta del p. F. Nepveu); Esercizi spirituali esposti secondo il metodo del p. P. S. Iunione da L. A. Muratori (Modena 1720); a questa opera si ricollegano le aspre questioni e discussioni tra il Muratori e i dottori dell'Università di Salisburgo e molti altri teologi, tra i quali parecchi gesuiti, i quali accusavano il Muratori di sostenere che la devozione a Maria non era necessaria alla salvezza. È inoltre varie altre oprette spirituali, generalmente esami (sull'amore di Dio, sul buon uso della confessione, sulla carità, sulla povertà, ecc.), pubblicate dal Muratori e specialmente da F. Carrara: Opere postume del p. P. S. (3 voll., Bassano 1795).