SEGNI, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Roma, da cui dista 58 km., a 665 m. sul mare. Ha una superficie di 250 kmq. con una popola-
(fol. Alinari)
SEGNI, DIOCESI di - Esterno della chiesa di S. Pietro, costruita nel sec. XIII sulla cella mediana di un tempio romano a tr. celle, dedicato alla Triade Capitolina.
zione di 32.000 ab., tutti cattolici, distribuiti in 14 parrocchie, servite da 35 sacerdoti diocesani e 10 regolari; ha un seminario, 3 comunità religiose maschili e 11 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 373). È immediatamente soggetta alla S. Sede. Protettore della diocesi è s. Brunone.
È l'antica Signia, in forte posizione strategica, sulla via obbligata per le popolazioni Erniche verso Roma. L'antica tradizione, conservata da Livio, la ricorda come colonia di diritto latino. I Signini rimasero sempre fedeli a Roma, anche durante la guerra annibalica. Con il nome di opus signinum è ricordato uno speciale intonaco, impermeabile, formato con cocci frantumati uniti con calce di monti locali. S. conserva ancora quasi tutto il circuito delle mura di tipo ciclopico, di ca. 2 km. più ampio del perimetro dell'odierna città, che costituiscono un esempio di fortissima difesa di città e acropoli; e sono le più imponenti del Lazio: notevole la Porta Saracena, che presenta la speciale caratteristica di restringersi verso l'alto e di sostenere cinque enormi monoliti. S. a causa della sua posizione e delle fortificazioni non fu molto danneggiata nel periodo delle invasioni; al tempo della dominazione bizantina fece parte del Ducato romano; nei primi anni del sec. VIII passò alla Chiesa; quindi, nel 1353, alla famiglia dei Conti di S.; in seguito, per matrimonio, pervenne agli Sforza, come feudo; fu elevata a ducato nel 1639; acquistata poi dai Barberini, ritornò agli Sforza e finalmente agli Sforza-Cesarini. Nel 1557, durante la guerra tra il papa Paolo IV e Filippo II di Spagna, fu saccheggiata dagli Spagnoli del duca d'Alba, per esservisi raccolti gli abitanti dei paesi vicini.


(Int. Gudiol. Barcellona)
Degli edifizi sacri, è notevole la Cattedrale (S. Brunone) con bell'interno a pianta centrale e la facciata dei primi dell'800; molto interessante, sulla parte più alta dell'abitato, dove era l'acropoli, la chiesa di S. Pietro, romanico-ogivale, costruita sopra grandi massi calcarei, con il materiale e nelle mura stesse di un tempio pagano.