Studiò presso il Collegio Germanico, rimase a Roma dal 1836 al 1842, quando fu ordinato sacerdote. Insegno ad Eichstätt, quindi fu curato a Monaco, parroco a Kühbach e canonico del duomo di Eichstätt nel 1852. Dietro presentazione di re Massimiliano II di Baviera, nel 1858 fu nominato vescovo di Ratisbona. Costruì il nuovo Seminario ecclesiastico, fondò seminari giovanili a Metten, Straubing e Ratisbona, patrocinò l'adozione del rito romano, fece terminare la costruzione del Duomo. Prese pure l'iniziativa di periodiche riunioni dei vescovi della Baviera e di tutta la Germania. La Conferenza di Fulda, riunitasi la prima volta nel 1867, è frutto di tale sollecitazione. Al Concilio Vaticano fu strenuo assertore dell'infallibilità pontificia. Difese gli interessi della Chiesa e dei cattolici di fronte alla politica liberale bavarese. Particolare eco ebbe la sua protesta contro l'accusa di aver infranto la Costituzione e il Concordato per aver chiamato nel 1866 alcuni gesuiti nella sua diocesi.
SENESTREY, IGNAZ VON
BIBL.: H. Brück, Gesch. der kath. Kirche in Deutschland im 19. Jahrhundert, III, Magonza 1896, pp. 496-98; A. Steinhuber, Senigallia, Diocesi di - Chiesto della chiesa di S. Maria delle Grazie, costruito su disegno di Baccio Pontelli (1491) - Dintorni di S.