SERAFINO di SAROV. - Al secolo Procoro Mośnin, insieme con S. Teodosio de Pečersk e S. Sergio di Radonesc, una delle tre più importanti figure della spiritualità russa. N. a Kursk il 19 luglio 1759 e m. a Sarov il 2 genn. 1833.
Entrato a 18 anni nel monastero di Sarov e dopo aver passato tutte le tappe del monacato, fu ordinato sacerdote nel 1793 e ottenne il permesso di diventare cremita. Durante 25 anni fu successivamente stilata, silenzioso e recluso. Nel 1815 riaprì la porta per ordine della Madonna e si adoperò a consolare e sollevare i confratelli.
Tauamurgo, profeta, scrutatore dei cuori, S. diventò il confessore e direttore spirituale di migliaia di fedeli. Fu notevole la sua devozione alla Madonna da lui chiamata «gioia della nostra gioia». S. insegnava che lo scopo della vita consiste nell'ottenere lo Spirito Santo, e che tutto deve aiutare a rendere più consapevole e viva la presenza divina in noi». S. fu trovato morto inginocchiato e con gli occhi fissi su una immagine della Madonna. Nel 1903 il suo nome fu scritto dalla Chiesa nella Catalogo dei suoi santi.