ŠESTOV, LEONE (LEV ISAÁKIEVIČ ŠVARCMAN). - Scrittore religioso russo, n. a Kiev nel 1866, m. a Parigi nel 1938, dove era emigrato dopo la rivoluzione.
Negli anni di esilio scrisse le sue opere migliori, che si citano nell'edizione francese: Les révélations de la mort (Parigi 1923); La nuit de Gethsemani (ivi 1923; trad. II. Milano 1945); Kierhegaard et la philosophie existentielle (Parigi 1936); Athènes et Jérusalem (ivi 1938; trad. II. parziale, ivi 1943, con il titolo Il sapere e la libertà); oltre ai saggi raccolti nel volume Le pouvoir des clefs (ivi 1928).
S. può definirsi un Nietzsche mistico-religioso; egli esaspere fino al paradosso la critica della scienza di Dostoevskij, (v.) Nietzsche (v.) e l'opposizione pascaliana tra il «Dio della filosofia» e il «Dio della fede religiosa». Al «sapere» razionale o «filosofia speculativa» (che identifica con il «peccato» e con la «superbia diabolica») contrappone «la filosofia esistenziale», intimamente unita alla fede, la cui verità non è «comprensione» o «evidenza», ma certezza soggettiva, «libera» da ogni «costrizione logica». Egli accetta il «certum est quia impossibile» di Tertulliano.
Il fideismo di S., malgrado la sua intensità religiosa, nega ogni fondamento razionale della fede e la validità stessa della ragione. In scetticismo (v.) in contrasto con la dottrina cattolica.
Michele Federico Sciacca