SETTE FONDATORI DELL'ORDINE DEI SERVI DI MARIA, santi. - Non si conosce la data precisa della loro nascita. I loro nomi, conservati in una lista dello storico dell'Ordine Paolo Attavanti (1468), sono quelli di Bonusfilius, Bartholomaeus, Iohannes, Benedictus, Gerardinus, Ricoverus, Alexius; più tardi (sec. XVI-XVII) si credette di poter stabilire i loro nomi così: Buonfiglio Monaldi, Giovanni di Buonagiunta, Manetto dell'Antella, Amedeo degli Amedei, Ugo di Uguccione, Sostegno de' Sostegni, Alessio Falconieri. Erano tutti mercanti fiorentini e vivevano religiosamente nel secolo nello stato di celibe o di coniugato o di vedovo, proprio di ciascuno.
Per la grande devozione che nutrivano verso la Madre di Dio si ascrissero alla Compagnia (detta poi Maggiore) di s. Maria, già a quei tempi molto fiorente nella loro città; in essa ebbero occasione di conoscersi e di legarsi tra loro con vincoli di santa amicizia. L'autore della Legenda de origine Ordinis Servorum Sanctae Mariae, che scrive subito dopo la morte di s. Alessio, l'ultimo sopravvissuto dei Sette, li dice particolarissimi devoti della Madonna, da cui ebbero la vocazione di abbandonare il mondo e di ritirarsi a vita eremitica sul Monte Senario, poco distante da Firenze. Nel 1240 scesero a Firenze, e ciò sarebbe avvenuto secondo la tradizione in seguito ad una visione della Vergine, per trattare con il vescovo Ardingo una prima rudimentale organizzazione della nuova famiglia religiosa (v. SERVI DI MARIA). Comprovato il loro buono spirito dal domenicano s. Pietro Martire, che era a Firenze nel 1245, i Sette e i loro compagni, sparsi qua e là specialmente in Toscana, fin verso il 1250 condussero una vita prevalentemente eremitica, finché scesi alcuni di essi a Firenze, per fondarvi un nuovo convento dedicato alla Madonna, cominciarono ad accentuare il carattere cenobitico e apostolico, il quale poi, specialmente sotto l'azione di s. Alessio, e del contemporaneo discepolo prediletto s. Filippo Benizi, finì per prevalere (1267-85). Siccome però di fatto i Servi di Maria in molti luoghi vivevano di elemo-
sine, non pochi credettero che l'Ordine fosse rimasto soppresso dal secondo Concilio di Lione (1274), sebbene risultasse che l'istituzione era stata più volte equivalentemente approvata dai pontefici fino dal 1256 e 1263. S. Alessio (m. nel 1310 a 120 anni) poté vedere il completo trionfo della nuova famiglia religiosa, con la definitiva approvazione pontificia dell'Ordine (11 febbr. 1304), che in seguito fu annoverato ed ebbe i privilegi degli Ordini mendicanti.
Risultano venerati con culto collettivo fino dal sec. XIV, ma solo di S. Alessio fu confermato il culto ab immemorabili il 1º dic. 1717 come beato, e quello degli altri sei il 30 luglio 1725 (cf. Benedetto XIV, De Servorum Dei beatificatione, lib. II, XXIV, nn. 143-45, 161-66 e lib. IV, parte 2ª, XVIII, n. 15). In seguito però a nuovi miracoli, ottenuti grazie alla loro invocazione collettiva negli ultimi decenni del sec. XIX, il papa Leone XIII li canonizzò il 15 genn. 1888. Festa il 12 febbr.