SETTIMO, RUGGERO

SETTIMO, RUGGERO. - Uomo politico, che ebbe una parte notevole nel Risorgimento italiano, n. a Palermo il 19 maggio 1778, m. a Malta il 2 maggio 1863.

Nel 1791 entrò nell'Accademia marinara di Napoli e raggiunse il grado di capitano di corvetta, partecipando anche a numerose spedizioni di guerra. Ritiratosi dal servizio nel 1811, entrò a far parte del governo di Ferdinando col proposito di tutelare gli interessi della Sicilia. Nel 1820 fu tra i più autorevoli cittadini siciliani che fecero pressione su re Ferdinando per ottenere il rispettato della costituzione del 1812 ed entrò nel nuovo Ministero insieme a Zurlò, al duca di Campochiaro e al Carrascosa. Dal 1832 al 1836 ebbe anche l'incarico di organizzare i servizi per combattere il colera. Il 12 genn. 1848, in occasione della rivolta di Palermo, fu messo a capo del comitato dirigente l'insurrezione, anche per la esperienza acquistata soprattutto nei precedenti conflitti tra l'Isola e il governo di Napoli. L'insurrezione, sotto la guida di S. R., determinò l'abbandono quasi totale della Sicilia da parte dei Borbonici, la proclamazione dell'antica costituzione siciliana, modificata nel 1812, le elezioni politiche e, il 25 marzo dello stesso anno, la convocazione del Parlamento. Caduto il FILANGIERI, GAETANO (v.), S. R. si ritirò in esilio a Malta, e non se ne allontanò neppure dietro l'invito di Garibaldi, divenuto padrone di Palermo il 27 maggio 1860.

Durante il governo provvisorio S. R., dichiarata la decadenza di Ferdinando dal trono di Sicilia, aveva proposto di nominarvi un principe di casa Savoia ed approvò, quando avvenne, l'annessione della Sicilia al Regno d'Italia (21 ott. 1860). Ebbe la nomina a senatore del Regno il 20 genn. 1861.

BIBL.: C. Avarna di Gualtieri, R. S. nel Risorgimento, Bari 1928; F. Orestano, R. S., in Nuova Antologia, 78 (1943), p. 11 sgg. Francesco Ercolani