dista, convertito al cattolicesimo, è battezzato da mons. Ro,
vescovo di S. (20 nov. 1952) - Seul, chiesa cattolica.
residenti a corte, che misero nelle loro mani testi di Van-
gelo. Nel 1791 il vescovo di Pekino spedì alla frontiera
coreana un prete di Macao, il p. Giovanni Dos Rémé-
dios, per accostare il primo nucleo di cristiani, ma la
persecuzione impedì a questo padre di penetrare nel paese.
Nel 1794 si contavano già 4000 cristiani. Un prete cinese,
il p. Giacomo Tjou, riuscì nel 1795 a entrare a S. e ad
esercitarvi un fruttuoso apostolato che egli coronò col
martirio. Il 1839, 1846, 1866 sono le date degli editti di
persecuzione contro la nascente Chiesa coreana. Uno dei
tre giovani coreani, che erano stati mandati a studiare
a Goa, ricevette il 17 ag. 1871 il sacerdozio per le mani
del terzo vicario apostolico, mons. Ferretto, presso Sciangai.
L’intrepido levita, di nome Andrea Kim, alla regale co-
rona del sacerdozio abbinò quella purpurea del martirio,
mentre tentava di rientrare in patria, apostolo del suo popo-
lo. Il corpo del primo prete coreano martire, dalla Chiesa
dichiarato beato, riposa nella cappella del Seminario di S.
Secondo dati statistici anteriori alla presente guerra,
lo stato spirituale era il seguente: 78.218 cattolici con
2030 catecumeni; 73 sacerdoti nazionali e 25 esteri; 295
suore nazionali e 25 esteri; 5 fratelli esteri; 686 cate-
chisti, 180 maestri; 31 seminari maggiori e 56 minori;
12 scuole elementari; 4 scuole medie; 2 dispensari; 4
ospedali; 5 orfanotrofi; un ricovero per vecchi; 46 sta-
zioni primarie e 157 secondarie; 39 chiese e 100 cappelle.