SEVERO, VESCOVO DI NAPOLI, SANTO

SEVERO, vescovo di NAPOLI, santo. - Duodecimo vescovo di Napoli, il cui episcopato pare vada posto tra il febbr. del 363 e il 24 apr. del 409.

S. Ambrogio gli indirizzò una lettera nell'apr. del 393 (Ep., 59 [85]: PL 16, 1232-33) e pare accenni a S. una lettera del rettore Simmaco (Ep. lib., VII, 51: ed. O. Seeck, in MGH, Auct. antiquis., VI, 1 [1883], p. 191). I Gesta episcoporum Neapolitanorum (ed. G. Waitz, in MGH, Scriptores rerum Langobard. et Ital. [1878], pp. 404-405) assegnano a S. la fondazione di 4 chiese e del monastero, detto poi dei SS. Martino e Potito martire. S. fu sepolto in una cripta del cimitero detta di S. S., donde poi fu trasportato nella Basilica Severiana o di S. Giorgio Maggiore da lui eretta e che fu ornata di splendidi musaici. È ricordato al 29 apr. nel Calendario marmoreo e al 30 nel Martirologio romano. In quanto alla sua Vita (BHL 7676), non è che un volgare amalgama di composizioni agiografiche che non riguardano S. con la breve notizia del Gesta. L'opuscolo dei Miracula di s. S. (ibid. 7677) fu scritto ca. il 1046.

BIBL.: Martyr. Romanum, p. 164; H. Achelis, Die Bischofschranik von Neapel, Lipsia 1930, pp. 16-17; H. Delehaye, Hagiogr. Napolit., in Anal. Bolland., 59 (1941), pp. 17-19; D. Mallardo, Il Calendario marmoreo di Napoli (Biblioth. Ephem. Lit., 18), Roma 1947, pp. 45, 48-50, 150. A. Pietro Frutaz
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“SEVERO, VESCOVO DI NAPOLI, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 293. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/severo-vescovo-di-napoli-santo.