SEVERO DI MINORCA

SEVERO di MINORCA. - Vescovo. Scrisse verso il 417 una lettera-enciclica « ad omnem ecclesiam »: De virtutibus ad Iudaeorum conversionem in Minoricensi insula factis (PL 20, 731-46; 41, 821-32).

Vi si rende noto il movimento provocato fra la popolazione per l'arrivo di Orosio nell'isola di Minorca, con le reliquie di s. Stefano Protomartire (a. 416): numerosi ebrei, con alla testa il capo della Sinagoga, si convertirono. Il documento è importante sia dal punto di vista storico che da quello culturale. D'altra parte è la fonte più antica che si possiede sul cristianesimo nelle Baleari.

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SEVERO, vescovo di NAPOLI, santo - Busto reliquiario in argento di s. S., opera di M. Treglia (1685-1714) - Napoli, Cattedrale, cappella di S. Gennaro.
(fot. Alinari)
BIBL.: il Baronio pubblicò per primo la Lettera-enciclica nel 1594. Si veda ora G. Segui Vidal, La Carta-encicl. del obispo S., Palma di Maiorca 1937 (studio e ed. critica con ampu bibl.: cf. B. Altaner, in Theol. Revue, 38[1939], coll. 64-65); B. Altaner, Actus von Braga, in Zeitschr. f. Kirchengesch., 60 (1941), 456-68.

Giuseppe Madoz

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“SEVERO DI MINORCA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 293. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/severo-di-minorca.