Sorella di Federico da Montefeltro, nel 1448 andò sposa ad Alessandro Sforza, signore di Urbino. Durante le non rare assenze del marito, collaboratore nelle varie campagne militari del fratello Lodovico il Moro, ella sostenne con bravura la responsabilità del governo. Nel 1457, Alessandro, per coprire le proprie infedeltà, accusò di tale delitto la sposa, obbligandola a chiudersi nel locale monastero delle Clarisse. Due anni dopo ella prendeva l'abito, mutando il nome di Battesimo di Sveva in quello di Serafina. Divenuta badessa, fu di esempio a tutte nell'osservanza regolare, pietà e carità verso gli infermi. Il suo culto fu approvato da Benedetto XIV il 17 luglio 1754. Festa l'8 sett.
SFORZA, SERAFINA (SVEVA), BEATA
BIBL.: Acta SS. Septembris, III. Anversa 1750, pp. 312-25; G. Felicianegli, Sulla monacazione di Sveva Montefeltro S., signora di Pesaro, Ricerche, Pistoia 1903 (cf. F. van Ortyo, recens. in Anal. Boll., 24 (1903), pp. 311-13); C. Ortolani, Santità francescano-picena, Pesaro 1931, p. 191 seg. Piero Sannazzaro