SIANGYANG, DIOCESI DI

SIANGYANG, DIOCESI di. - Nella parte settentrionale della provincia di Hupeh, nella Cina centrale.

Fu eretta in prefettura apost. il 25 maggio 1936 con 4 sottoprefetture civili del vicariato apost. di Laohokow e fu affidata al clero secolare cinese, l’11 maggio 1951 fu elevata a diocesi suffragane di Hankow.

Ha un’estensione di ca. 15.000 kmq. Al 30 giugno 1949, su una popolazione totale di ca. 1.500.000 ab., i cattolici erano 20.047 e i catecumeni 15.546; i sacerdoti 22, di cui 2 esteri; i seminari minori 54; le suore 28 cinesi e 6 estere. Tra le opere figuravano 2 ospedali, 1 oratorio, 1 ospizio per vecchi, 4 scuole con 367 alunni.

Al tempo dell’imperatore Kangshi (1662-1722) esistevano cristianità a S. e in vari villaggi presso le città di Tsayang e Nanchang. Dopo il 1838, anno in cui fu eretta il vicariato apost. del Hukwang (Hupeh e Hunan), lavorarono nel territorio di S. missionari europei e sacerdoti cinesi ex-alunni del Collegio cinese della S. Famiglia, fondato a Napoli dal ven. Matteo Ripa. Frequenti perturbarioni e persecuzioni costrinsevoli molti fedeli ad emigrare, altri apostatarono. Nel 1870 i cattolici erano ridotti a 1325, saliti a 19.987 nel 1935.

BIML.: AAS, 28 (1936), pp. 456-57; Arch. di Prop. Fide, Incarto erezione S. 1937; AAS, 30 (1938), pp. 9-10; G. B. Tragella, Italia Missionaria, Roma-Milano 1939, pp. 111-12; MC, 1950 pp. 369-70. Adamo Pucci

SIBA (ebr. Sibha) « ramoscello »). - Straniero (si noti la forma aramatica del nome) Saul (v.), schiavo o servo nella casa del Re. Divenuto libero, forse alla caduta di Saul, s’era fatto una famiglia numerosa (15 figli e 20 servi), ma fu da Miphiboseth (v.) come fittavolo (II Sam. 9, 9 sgg.). Dovette accettare, ma alla prima occasione cercò di scuotere il giogo.

Ribellatosi Absalom, S. impedì al padrone Miphiboseth di seguire David anzi l’accusò presso di lui di partecipare per il ribelle: il Re lo fece subito padrone di quanto amministrava (ibid. 16, 1-4). Finita la rivolta e udite le scuse di Miphiboseth, David gli lasciò tuttavia la metà dei poderi (ibid. 19, 24-30). S. è il vero tipo del profittatore senza coscienza. Gino Bressan