SIGIERI di COURTRAI. - Maestro nella Facoltà delle arti a Parigi nel 1309; poi dottore in teologia nel 1315 e procuratore della Sorbona; m. il 30 maggio 1341, lasciando in legato alla Sorbona otto volumi che contenevano scritti di S. Tommaso.
Il suo nome è legato ad alcuni trattatelli di logica formale, Ars Priorum, Summa modorum significandi e una serie di Fallaciae e Sophismata, argomenti intorno ai quali si aguzzava l'ingegno dei giovinetti che si preparavano ad affrontare lo studio della filosofia naturale. Questa ricerca dei «modi significandi», largamente diffusa al principio del sec. xiv, tendeva a scoprire la struttura logica comune delle grammatiche proprie d'ogni linguaggio; ma fu screditata dal sorgere della logica nuova occamistica.

(da M. Besson, Antiquitàe du Valois, Friburgo di Svizzera B16, tav. 16)
(Les philos. belges, 8), Lovanio 1913; M. Grabmann, Mittelalt. Geistesleben, I, Monaco 1926, pp. 104-46. Bruno Nardi