SIMEONE METAFRASTE (Logotheta). - Agiografo del sec. X. È autore di una grande collezione di leggende agiografiche, redatta fra gli aa. 961-64.
Nella composizione della sua opera S. ebbe scopi piuttosto morali che storici; ma l'accusa che egli abbia inventato martiri e leggende non è giustificata. Quest'opera ebbe un successo immenso ed è andata aumentando nei tempi susseguenti, cosicché non è facile stabilire il fondo metafraistiano. Soltanto la sagacia di A. Ehrhard, il raccoglitore dei codici agiografici, poté dimostrare che 149 vite di quest'opera sono redatte da S. M. stesso. Dall'encomio di S. fatto da Michele Psello si sa che gli atti dei martiri e le leggende dei santi antichi non erano del gusto dei letterati di Bisanzio e che perciò S. intraprese il lavoro di redigere per i suoi contemporanei le antiche biografie in un nuovo stile retorico.
Ehrhard distingue tre categorie nelle trasformazioni fatte da S. M.: 1) vite incorporate quasi senza cambiamenti, numero minimo; 2) vite cambiate totalmente nello stile, e sono il numero maggiore; 3) vite redatte di nuovo. Però le questioni connesse con l'opera di S. potranno essere sciolte soltanto quando tutto il materiale raccolto dall'Ehrhard sarà finito di stampare.
Oltre la collezione agiografica S. compose anche collezioni di sentenze morali dalle opere di s. Basilio il Grande, di Macario d'Egitto e di altri autori, due discorsi in onore della Madonna, nove lettere ad amici, preghiere e poesie, ed una cronaca, opere la cui autenticità richiede ancora ulteriori studi.