SIMEONE il NUOVO TEOLOGO. - Noto autore mistico bizantino, n. ca. il 949 a Galatai nella Paflagonia, m. il 12 marzo 1022; è venerato come santo dai dissidenti bizantini.
Secondo la biografia scritta da Niceta Stethatos (ed. I. Hausherr, Roma 1928), S. dopo i primi studi compiuti negli ambienti della corte si ritirò nel monastero Studion dove fu formato da Simeone Studita. Espulso per il suo spirito austero e mistico, passò nel convento di S. Mamas e nel 980 fu ordinato sacerdote. Ne fu fatto anche igumeno e durante i 25 anni di governo si distinse come promotore
del culto, predicatore e scrittore. Stefano di Nicomedia scatenò contro S. una persecuzione prendendo come pretesto il culto da lui reso al suo antico padre spirituale e la sua scarsa scienza teologica. Esiliato nel 1009 e richiamato dopo un anno a Costantinopoli, S. preferì ritirarsi in Asia ed erigere un monastero dove morì.
S. ha scritto, fra l'altro, discorsi, inni, capitoli ascetici e lettere. Con uno stile di ispirato « teodidatta » S. consiglia la deificazione consapevole e la visione di Dio sotto la specie di una luce inneffabile.