Contratto matrimonio solo per compiacere il padre, abbandonò la famiglia e la moglie ritirandosi in solitudine presso i monaci di S. Basilio. Indi iniziò una lunga serie di pellegrinaggi per visitare luoghi santi o sante religiose. Fu così a Gerusalemme, a Roma (983), a Pisa, a Lucca, a Piacenza, a Vercelli, a Torino, in Inghilterra, in Francia e altrove. Durante le sue peregrinazioni, con gli esempi, le preghiere, i prodigi, convertì molti peccatori. Non potendo più sostenere le fatiche di lunghi viaggi, ritornò finalmente in Italia riducendosi a vita ermitica presso i monaci di S. Benedetto di Polirone, ove santamente morì. Poco tempo prima di morire fu però a Parma ad assistere alla traslazione di S. Feliciola nella chiesa di S. Paolo. Così la Vita che non è sempre attendibile. Festa il 26 luglio.
SIMEONE DI POLIRONE, SANTO
BIBL.: Acta SS. Iulii, VI, Venezia 1749, pp. 319-377; J. Mabillon, Acta SS. Benedict., VI, Parigi 1701, pp. 149-50; Martyr. Romanum, p. 307.