SIMEONE, arcivescovo di TESSALONICA. - Teologo, polemista e liturgista bizantino, m. a Tessalonica nel marzo 1429. Sulla sua vita si sa soltanto che dopo essere stato monaco succedette al metropolita Gabriele verso il 1418 e che morì sei mesi prima della caduta di Tessalonica in potere dei Turchi.
Tra i suoi scritti i principali sono un dialogo contro tutte le eresie ed un trattato dei SS. Riti ossia dei Sacramenti. A queste due opere sono da aggiungere gli opuscoli Del divino Tempio, Esposizione del Simbolo, Dichiarazione del Simbolo costantinopolitano, Trattato sul Sacerdozio, 83 risposte indirizzate a Gabriele metropolita della Pentapoli ed alcune poesie e preghiere. S. è da annoverare tra i grandi scrittori bizantini. Generalmente parlando la sua dottrina trinitaria, cristologica e sacramento, è profonda e retta, salvo quei punti in cui il polemista ha sopraffatto il teologo. S. infatti è un ardente palamita, combatté contro i Latini ed insieme a Nicolao Cabasila è il più grande fautore della sentenza bizantina sull'epiclesi come forma della S.ma Eucaristia.