SIROPULOS, SILVESTRO. - Scrittore greco, n. ca. il 1400 a Costantinopoli. Dal 1430 ricoprì diverse cariche al servizio del patriarcato bizantino. Ebbe parte nei negoziati con i legati del Concilio di Basilea e accompagnò il patriarca bizantino Giuseppe al Concilio di Firenze.
S. fu uno dei teologi «ortodossi» che polemizzò con i latini. Benché a malincuore, firmò il Decreto di Unione (6 luglio 1439); ma tornato a Costantinopoli nel febbr. 1440 rinunziò alle sue cariche e avversò l'Unione. In quel tempo redasse le sue memorie intorno al Concilio e copiò scritti antilatini. È incerta la data della sua morte.
L'importanza di S. è dovuta alle Memorie sul Sinodo di Firenze. Esse contengono molte notizie interessanti, altrimenti sconosciute. Alcuni autori (Diamantopulos, Frommann), le considerano esatte in tutti i loro particolari. Risulta tuttavia che esse sono una apologia di S. per spiegare ai circoli antilatini di Costantinopoli la sua sottoscrizione al Decreto di Unione. A questo scopo egli carica le tinte dell'ambiente fiorentino nel quale l'intransigenza dei Latini avrebbe tolto ogni libertà ai Greci. Un tale racconto va accettato in molti suoi particolari ma non nell'insieme, per la sua tendenziosità.