SIMONETTA, GIOVANNI

SIMONETTA, Giovanni. - Storico, n. a Caccuri (prov. di Catanzaro) fra il primo e il secondo decennio del sec. XV, m. probabilmente a Milano, non oltre il 1491.

Lo si trova nel 1444, con il fratello Cicco, al servizio del duca Francesco Sforza, in qualità di segretario, e dal 1453 come cancelliere. La caduta dello Sforza per opera di Ludovico il Moro nel 1480, travolse anche i due S., che furono imprigionati; ma mentre Cicco pagò con la decapitazione (Pavia, 30 ott. 1580) i servizi resi al suo padrone, Giovanni venne soltanto bandito in esilio.

Compose in latino: Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortine Mediolanensium ducis, in 31 Il. Singolare esempio di storiografia umanistica, abbraccia la storia di Milano dal 1421 al 1466; e vi narra non solo nella loro crudezza i fatti dello Sforza, ma anche il quadro generale degli avvenimenti, entro i quali si svolsero e ne furono cagione o conseguenza.

BIBL.: l'opera in RIS, XXI, parte 2°, a cura di Giov. Soranzo (Bologna 1934) che vi fa precedere ampia prefazione sulla vita e l'opera. Celestino Testore
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“SIMONETTA, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 395. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/simonetta-giovanni.