SINCLETICA, SANTA

SINCLETICA, santa. - Oriunda della Macedonia,
n. ad Alessandria e m. ivi ca. il 400.

Rinunciato al matrimonio per consacrarsi a Dio, di-
stribui alla morte dei genitori la sua assai pingue eredità
ai poveri e si ritirò con la sorella cieca in una caverna
sepolcrale abbandonata, dove alla presenza di un sacer-
dote rinnovò la sua piena rinuncia al mondo e la sua defi-
nita consacrazione a Dio. Avrebbe voluto condurre la
sua vita di preghiera e penitenza nel più grande nascon-
dimento; ma la fama delle sue virtù, sparsasi presto in-
torno, raccolse sotto la sua direzione gran numero di
persone, alle quali con molta fermezza e profondità inse-
gnava i doveri del loro stato e specialmente l'umiltà e la
fiducia in Dio. Negli ultimi anni della sua vita, oltre a
molte vessazioni del demonio, fu torturata da un cancro
alla bocca, che la sfuggì e ne rese insopportabile la vista;
ma tutto ella accolse con serenità e con gioia fino alla
morte, che la colse a 84 anni. Festa, presso i Greci, il
4 genn.; nel Martirologio romano, il 5 genn.

BIBL.: BHG. n. 1694; una Vita, attribuita senza fondamento a s. Atanasio, scritta però da persona che sembra aver cono- sciuta la Santa, si trova nelle opere di s. Atanasio: PG 28, 1488- 1577; e anche in J. B. Cotelerius, Ecclesiae graecae monumenta, I. Parigi 1677; cf. anche: A. Butler, Lives of the Saints, ed. a cura di H. Thurston, I (genn.), Nuova York 1942, pp. 76-78; F. Halkin, Le mélange grec de Gothenbourg, in Anal. Boll., 6 (1942), pp. 216-20. Celestino Testore