diocesi di S. è il card. Matteo Schiner (n. a Mühlebach, m. a Roma nel 1522 e sepolto nella chiesa dell'Anima). Il card. Schiner dominò veramente la sua epoca anche dal punto di vista internazionale. Introduisse il Vallese nella Confederazione Elvetica ed ebbe il merito di rendere indipendente la sua sede sulla quale era salito nel 1499 e che Giulio II dichiarò immediatamente soggetta alla S. Sede tra il 1510-13.
Dal 1919 l'elezione del vescovo di S. è fatta direttamente dalla S. Sede; la scelta avviene tra il clero diocesano come per tutte le diocesi svizzere in forza di concordati particolari. Il Vallese è bilingue, perciò nelle regioni basse si parla francese, in quelle alte il tedesco: il nuovo vescovo eletto è tolto alternativamente nell'una e nell'altra regione.
La diocesi non ebbe sino al sec. xviii istituti per la formazione del clero. Fin dal sec. xiii i Vallesani studiavano alla Sorbona di Parigi, a Friburgo in Br., a Bologna, a Roma, a Vienna, a Milano. Nel 1585-1607-1624 furono spedite suppliche alla S. Sede per avere alunni per studenti di teologia in Roma. Urbano VIII stabilì due borse di studio a Vienna nel 1627. S. Carlo Borromeo fondò a Milano due alunni per Valesani; altre fondazioni furono fatte in seguito. Dal 1858 gli studenti lasciarono Vienna per Innsbruck. Ora gli studenti di teologia frequentano Friburgo e Roma. Il primo Seminario episcopale fu fondato nel 1748. La scuola di teologia fu aperta nel 1874 presso la Cattedrale. Nel 1927 fu creato un Seminario minore con ginnasio. Nel municipio di S. si conserva un'iscrizione datata all'anno 377 che costituisce il più antico esempio di epigrafe destinata ad un monumento pubblico con il monogramma di Cristo (E. Le Blant, Inscriptions chrétiennes de la Gaule, I, Parigi 1856, n. 369, pp. 496-97, tav. 231; CIL, XII, 138). - Vedi tav. XLIII.