SISINNIO, MARTIRIO ed ALESSANDRO, santi, martiri. - Sono commemorati nel Martirologio geronimiano il 29 maggio.
I particolari del loro martirio sono narrati dal vescovo Vigilio di Trento in due lettere scritte rispettivamente a Simplicio di Milano ed a s. Giovanni Crisostomo. Erano chierici della Chiesa tridentina: S. diacono, M. lettore ed A. ostriaro. Inviati dal vescovo ad evangelizzare gli abitanti della Val di Non (Anauina), vi edificarono una chiesa. Al mattino del 29 maggio 397 un gruppo di esaltati pagani irruppe nella loro dimora e sorprese S. a letto assistito da M. che gli curava le ferite ricevute il giorno precedente. Furono trascinati ambedue al tempio di Saturno: S. con una campanella legata al collo; N., trafitto con legni, morì durante il tragitto. Poco dopo fu catturato anche A., e, condotto allo stesso luogo, fu invitato a sacrificare; poiché si rifiutò fu flagellato e quindi ucciso. Sul luogo del martirio fu poi costruita una chiesa.

SISINNIO, MARTIRIO ed ALESSANDRO, santi, martiri. - Sanguine, 1933, pp. 334-35; Martyr. Hieronymianum, p. 281 sg.; Martyr. Romanum, p. 214.