Allo scopo di garantire la sicurezza degli abitanti dell'Urbe contro le eventuali incursioni dei Longobardi o dei Saraceni, ordinò che si riattivassero le fornaci per la cottura dei mattoni occorrenti per le riparazioni delle mura, ma il suo ordine rimase inseguito per la sopravvenuta morte che lo colse in seguito ad un attacco di gotta, il 4 febbr. seguente. Fu sepolto in S. Pietro.
BIBL.: Lib. Pont., I, p. 388.