SISITH. - « Fiocchi » che con i gèdhilim (« nappè ») gli Israeliti mettono agli angoli delle vesti superiori (Num. 15, 37-41); il cordoncino azzurro, con cui deve attaccarsi il fiocco di ciascun angolo, deve loro ricordare i comandamenti del Signore. Deut. 22, 12 ingiunge i gèdhilim alle quattro estremità del mantello.
L'uso è antichissimo; a noi pare trattarsi di un avanzo della scrittura a nodi. L'azzurro doveva forse (così opinavano gli antichi rabbini) ricordare il cielo. Era costume rigeudamente inculcato dai Farisei (Mt. 23, 5). Nella diaspora si cominciò a portare una vestita speciale con s. sotto le vesti superiori, riservando s. e strisce a colore azzurro per il manto (taleth) da portarsi durante le preghiere pubbliche. Fu abolito il cordoncino azzurro, perché in origine di color porpora ricavato da un vermiciattolo, industria caduta in disuso.