SISITH

SISITH. - « Fiocchi » che con i gèdhilim (« nappe ») gli Israeliti mettono agli angoli delle vesti superiori (Num. 15, 37-41); il cordoncino azzurro, con cui deve attaccarsi il fiocco di ciascun angolo, deve loro ricordare i comandamenti del Signore. Deut. 22, 12 ingiunge i gèdhilim alle quattro estremità del mantello.

L'uso è antichissimo; a noi pare trattarsi di un avanzo della scrittura a nodi. L'azzurro doveva forse (così opinavano gli antichi rabbini) ricordare il cielo. Era costume rigidamente inculcato dai Farisei (Mt. 23, 5). Nella diaspora si cominciò a portare una vestina speciale con s. sotto le vesti superiori, riservando s. e strisce a colore azzurro per il manto (talèth) da portarsi durante le preghiere pubbliche. Fu abolito il cordoncino azzurro, perché in origine di color porpora ricavato da un vermicattolo, industria caduta in disuso.

BIBL.: H. Cazelles, Les Nombres (La Bible de Jérusalem), Parigi 1952, p. 82; id., Le Deuter., ivi 1950, p. 90; H. L. Strack - P. Billerbeck, Kommentar zum Neuen Text. aus Talmud u. Midrasch, Monaco 1922-28, V. indice. Eugenio Zolli
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“SISITH.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 461. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sisith.