Da professore straordinario all'Università di Gott-inga, nel 1870, fu chiamato a Friburgo in Br. per la cattedra di diritto canonico. Nel 1872 passò a Strasburgo, e nel 1887 a Lipsia. Alla storia del diritto dedicò i suoi primi lavori studiando accuratamente le fonti e rendendosi conto dell'impossibilità di scindere la storia del diritto germanico da quello romano e canonico. Pubblicò un'opera sulle istituzioni del diritto romano, che ebbe molto successo (Institutionen, Geschichte und System des römischen Privatrechts, 1887; 17a ed. a cura di Mittcis e Wenger, 1923). Le sue diverse opere sul diritto canonico o comunque aventi per oggetto la Chiesa cattolica (Das Verhältnis von Staat und Kirche, 1873; Kirchengeschichte im Grundriss, 1888; Kirchenrecht, parte 1a, 1882; Wesen und Ursprung des Katholizismus, 1909; Das althaholische Kirchenrecht und das Dekret Gratians, 1918), tendono a rilevare nell'ordinamento giuridico della Chiesa una deviazione dall'istituzione divina, un abbandono nella spiritualità per le cose terrene, evidente riflesso della sua fede protestante. Dal 1891 al 1896 S. fece parte della Commissione di studio del Codice civile tedesco, presieduta da P. Spahn.
Bm.: H. Barion, R. S. und die Grundlegung des Kirchenrechts, Tubinga 1931.