SOISSONS, DIOCESI di. - Città e diocesi nel di-partimento dell'Aisne in Francia. S. è l'antica No-viadunum, centro della tribù dei Galli Suessiones, poi Augusta Suessionum dei Romani nella seconda Belgica. La diocesi ha le stesse dimensioni del dipartimento civile, cioè una superficie di 7367 kmq. ed ha una popolazione di 455.000 ab. dei quali 423.000 cattolici. È divisa in 2 arcidiaconali, 5 arcipreteure e 37 decanati; conta 578 parrocchie, servite da 481 sacerdoti diocesani e 26 regolari; ha grande e piccolo seminario, 2 comunità religiose maschili e 59 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 405). È suffraganea di Reims.
L'arcidiaconalo di S. comprende le arcipreteure di S., Château-Thierry e Vervins; Laon (v.) quelle di Laon e St-Quentin. Su 834 comuni, 21 sono sprovvisti di chiese. Martiri di S. furono i ss. Crispino e Crispino, ricordati nel Martirologio geronimiano al 25 ott.; la Basilica eretta in loro onore è menzionata da Gregorio di Tours (Hist. Francorum, V. 34; IX, 9), ma la loro Passio è del tutto leggendaria (BHL, 1990-93); altrettanto deve dirsi della Passio dei martiri Valerio e Rufino (ibid., 7373-75) indicati nello stesso Geronimiano al 14 giugno, in territorio Suessionis civitatis. Flodoardo nella sua Historia Remensis (I, 3) scrisse che S. ebbe i due primi vescovi Sisto e Sinicio in comune con Reims; alla fine del sec. III o al primi del sec. IV Diviziano fu solo vescovo di S.; a lui sarebbero seguiti Rufino, Mercurio, Principio, a cui scrisse Sidonio Apollinare ca. il 475; poi Bandarido; Drusio, noto in parecchi documenti tra il 660-67. Al tempo di papa Zaccaria il 3 marzo 744 ebbe luogo il Concilio di S. (Hefele-Leclercq, III, pp. 854-61; bibliografia, p. 1248 sgg.; IV, pp. 192-96). Rotado fu al Concilio di Noyon dell'814, dove vennero fissati i confini tra la sua diocesi e quella di Noyon, intervenne al Concilio di Parigi nell'829 ed è menzionato nel racconto della traslazione delle reliquie di S. Sebastiano nell'826. Rotado II che, espulso nell'861, appellò al papa Niccolò I, il quale lo ristabilì nell'865. Poi Ugo di Champfleury (1159-75) che fu cancelliere di Luigi VII; Guido di Château-Porcien (1245-50) che fu con S. Luigi in Palestina e vi fu ucciso; Languet de Gergy (1715-30) autore d'una Vita di S. Maria Alacoque. Il vescovo di S. quale decano dei suffraganei di Reims ebbe il privilegio, durante il periodo di sede vacante a Reims, di celebrare le cerimonie dell'incoronazione dei re di Francia. Nella prima metà del sec. XII si costituì una contea feudale che appartenne successivamente a varie famiglie nobili; cioè Bar, Nesle, Coucy, Lussemburgo, St-Pol, Borbone-Vendôme e Borbone Condé e da ultimo ai Savoia-Carignano.

La diocesi fu ristabilita dal Concordato del 1802 come suffraganea di Parigi, ma dal 1821 lo divenne di Reims. Col Concordato del 1817 si cercò di ristabilire la sede di Laon; ma Leone XII il 13 giugno 1828 autorizzò il vescovo di S. ad aggiungere anche il titolo di vescovo di Laon. Leone XIII in data 11 giugno 1901 vi unì pure il titolo di St-Quentin, sede residenziale del vescovo di Noyon.
La Cattedrale, dedicata ai martiri Gervasio e Protasio, risale al sec. XIII; ma la facciata venne modificata nel sec. XVIII; essa è fiancheggiata da due torri, quella a nord rimasta incompiuta, l'altra a sud, alta 66 m., fu danneggiata durante la guerra 1914-18. L'interno misura m. 100 x 27 e raggiunge 30 m. di altezza; fu rovinato dai bombardamenti, restaurato e riaperto al culto nel 1931. La navata centrale è divisa da pilastri cilindrici. Il transetto fu iniziato nel 1177: ricorda nella disposizione del coro e dell'abside quello della cattedrale di Noyon, ma ha in più il deambulatorio, come nella cattedrale di Tournai; le vetrate sono del sec. XII; nell'altar maggiore gruppo statuario dell'Annunciazione; nelle pareti un arazzo donato ca. il 1480 dal vescovo J. Millet contiene episodi della vita dei ss. Gervasio e Protasio; vi è inoltre un'Adorazione dei Magi di Rubens e il monumento funerario del vescovo mons. Fr. de Simony (m. nel 1849). Dell'antica chiesa di St-Pierre-au-Parvis del sec. XII restano solo la facciata e due campate della nave centrale con le due minori; e solo qualche muro rimane dell'antica chiesa della abbazia di Notre-Dame distrutta dalla Rivoluzione.
Dove sorse la chiesa eretta sul sepolcro dei martiri Crispino e Crispino e la relativa abbazia è oggi un asilo tenuto dalle Suore della Carità. La chiesa di St-Léger, danneggiata dai calvinisti nel 1567, conserva il transetto
del sec. XIII, mentre la facciata e il campanile sono del sec. XVII; l'edificio insieme con l'anno scorso è occupato dal Museo e dalla Biblioteca ricca di oltre 5500 volumi e 200 manoscritti, tra i quali il Messale minato detto di S. Medardo (sec. XII), la Bibbia di St-Ived-des-Braine (sec. XII), il cartulario e la cronaca dell'abbazia St-Jean-des-Vignes fondata nel 1077 e distrutta dall'auto ritratta militare. La facciata fu eretta tra il sec. XIII e l'inizio del sec. XIV con tre artistici portali, con galleria centrale e due torri laterali, munite di contrafforti. Del chiostro restano due grandi gallerie del sec. XIV.
L'abbazia di S. Medardo, intitolata poi anche a S. Sebastiano, fu fondata a S. da Clotario il nel 557, per deporvi le spoglie del Santo. L'abate Ilduino (822-30) ottenne nell'826 dal papa Eugenio II le reliquie di S. Sebastiano e di S. Gregorio Magno; ricostruì la chiesa che venne consacrata il 27 ag. 841; ma, rovinata, venne rifatta e riconsacrata nel 1131 dal papa Innocenzo II, che istituì il «perdono di S. Medardo» per i visitatori. Vi fu imprigionato nell'833 Ludovico II Pio; fu saccheggiata dai calvinisti nel 1564; passò alla Congregazione di S. Mauro nel 1637. Fra gli abati si ricordano: S. Arnoldo, che nel 1081 fu vescovo di S.; il card. de Bernis, che ne fu abate commendatario nel 1756. Sulla tomba di S. Medardo vescovo di Noyon e Tournai (m. ca. il 557) fu eretta una chiesa, con annessa abbazia. La cripta, che risale al sec. IX, è circondata da sette cappelle; una di esse contiene i sepolcri dei re Clotario (561) e Sigiberto (575). I resti dell'edificio sono adibiti ad asilo per sordomuti.
L'abbazia benedettina di Notre-Dame di S. fu fondata nel 660 da Ebroino e da sua moglie Leutrada, al tempo del vescovo Drausino (F. Blanchard, Rech. sur l'abbaye de N.-D. de S. et ses dépendances, in Bull. de la Soc. archéol. de S., 14 [1907], pp. 75-96).
Premontré. — Fu sede dell'abbazia fondata da S. NORBERTO, SANTO (v.) nel 1120, di Notre-Dame e di S. Giovanni Battista, centro dell'Ordine dei Canonici Regolari Premontranti; situata in mezzo della foresta di St-Gobain; fu devastata dagli ugonotti, ristabilita nel sec. XVIII, fu espropriata dalla Rivoluzione ed è ora trasformata in manicomio (v. PREMOSTRATENSI).
S. Quintino. — Fu la civitas Veromandourum, saccheggiata nel sec. V. La città sostenne due assedi, nel 1557 e nel 1870. L'abbazia fu eretta ca. il 650 da S. Eligio, sul sepolcro del martire s. Quintino; primo abate fu Ebertrano monaco di Luxeuil. Divenne chiesa collegata ca. il 900. La chiesa venne ricostruita ca. il 1114, ma dell'edificio romanico a doppio transetto resta ben poco; misurava 96 di lunghezza e giungeva a m. 40 di altezza; era illuminato da 110 finestre alte oltre 3 m. Le reliquie di S. Quintino sono racchiuse in un sarcofago ricavato in una colonna romana.