SOPHIA, PISTIS, ELPIS E AGAPE, SANTE, MARTIRI

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SOPHIA, PISTIS, ELPIS e AGAPE, sante, martiri. - Sconosciute ai più antichi documenti liturgici romani furono inserite da Adone nel suo Marti-rologio donde passarono nel Romano al 30 sett. S., ed al 1° ag. le altre.

Le ricordano tuttavia gli Itinerari del sec. VII ed il papiro di Monza sia sulla Via Aurelia come sulla Via Latina, per cui qualche autore ha sostenuto l'esistenza di gruppi differenti. Nel sec. VIII il presbitero Giovanni di Milano divulgò una leggenda senza fondamento, che pone il loro martirio al tempo dell'imperatore Adriano.

BIBL.: G. B. De Rossi, La Roma sotterr. crist., II, Roma 1867, pp. 171-80; H. Delchaye, Les origines du culte des martyrs, 2a ed., Bruxelles 1933, p. 286; Martyr. Romanum, pp. 318, 428; R. Valentini - G. Zucchetti, Codice topogr. della città di Roma, II Roma 1942, p. 36; G. de Tervarent, Contribution à l'iconog. de ste S. et de ses trois filles, in Anal. Boll., 68 (1950), pp. 419-23, Martiniano Roncaglia