SOTERE

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SOTERE, santa, vergine e martire - Epigrafe sepolcrale del fornaio «Bitalis», sepolto nel giorno natalizio di s. S. (a. 401). Basilica di S. Paolo fuori le mura, chiostro superiore.
SOTERE, santa, vergine e martire - Epigrafe sepolcrale del fornaio «Bitalis», sepolto nel giorno natalizio di s. S. (a. 401). Basilica di S. Paolo fuori le mura, chiostro superiore.

(E. Diehl, Inscriptions christianae latinae veteres, Berlino 1925-31, n. 2115). Al tempo di s. Gregorio Magno (590-604) un tale Giovanni raccolse l'olio sul sepolcro della Martire e lo portò alla regina Teodolinda (R. Valentini e G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, p. 41). La Notitia Ecclesiarum che nel suo giro viene da S. Sebastiano, indica il suo sepolcro sulla Via Appia, dopo aver visitata la tomba del papa Cornelio, cioè più vicino alla città (id., op. cit., p. 88); al contrario la topografia «de locis» che parte da Roma, la indica per prima sulla Via Appia (id., op. cit., p. 110). L'interior del sec. VII inserito nei Gesta regum Anglorum, che ha lo stesso andamento della Notitia ecclesiarum, pone s. S. dopo s. Cornelio e prima del gruppo di martiri detti greci (id., op. cit., p. 149). Anche nell'Itinerario di Einsiedeln si trova ricordata la Martire tra il gruppo dei ss. Marco e Marcelliano e s. Sisto II (id., op. cit., p. 172). Nella biografia del papa Stefano II (752) si legge che egli restaurò il tetto dell'oratorio di S. S. che era caduto (Lib. Pont., I, p. 444).

G. B. De Rossi ritenne di poter identificare il cimitero di S. S. nell'area adiacente alla tricora orientale posta sul cimitero di Callisto. Ma nel 1901 J. Wilpert, nel suo studio topografico sui cimiteri dell'Appia e dell'Ardeatina, sulla guida degli itinerari del sec. VII, dimostrò che il sepolcro di S. S. non doveva ricercarsi nell'area del cimitero di Callisto, ma a nord di esso, in un luogo sempre sull'Appia più prossimo alla città, prima del sepolcro del papa Cornelio. Nel 1905 J. Wittig, in base alle conclusioni di J. Wilpert, propose di riconoscere il cimitero di S. a sinistra dell'Appia incontro a S. Cornelio. Non ha alcun fondamento il tentativo di J. Wilpert di identificare il sarcofago in cui sarebbe stata deposta la Martire in uno frammentario rinvenuto nell'area del cimitero di Callisto nel cui coperchio è un'apertura rettangolare e un'aquila che stringe nel becco una corona al disopra di un'orante (Sacrofagi, II, tav. 159, 2).

BIBL.: G. B. De Rossi, Roma sotterr., III, Roma 1877, pp. 5-192; J. Wilpert, Neue Studien zur Katakombe des hl. Kallistus, in Röm. Quartalschr., 5 (1901), pp. 50-71; J. Wittig, S. Soteris und ihre Grabstätte, ibid., 19 (1905), pp. 50-63, 105-33; O. Marucchi, La cella tricora detta di s. S. ed il gruppo topograf. di Marco, Marcelliano e Damaso, in N. Bull. arch. crist., 14 (1908), pp. 157-195; H. Delehaye, Trois dates du calendrier romain, in Anal. Boll., 46 (1928), pp. 59-66. Enrico Josi