SOTERE, SANTA, VERGINE E MARTIRE

SOTERE, santa, vergine e martire. – Martirizzata probabilmente nella persecuzione diocleziana, fu sepolta in un'area sopraterra sulla Via Appia.

Fu antenata paterna di s. Ambrogio, che ne tesse l'elogio nel 377 nel trattato De virginibus dedicato a sua sorella Marcellina, esaltandone l'intrepida fortezza tra i tormenti (III, 7; PL 16, 244), e nell'Exhortatio virginitatis in cui mette in rilievo l'illustre prosapia della Santa vergine di rara bellezza (« decora facie valde et nobilis virgo maiorum prosapia, consulatus et praefecturas parentum sacra posthabuit fide », cap. 12; PL 16, 376). Di un fornaio di nome Vitale si ricorda che egli fu sepolto il 10 febbr. dell'a. 401, cioè nel « natale domnes Sittitis » (G. B. De Rossi, Inscriptiones christianae, I, Roma 1857-61, p. 212, n. 495).

Il Martirologio geronimiano all'« octavo id. feb. » cioè al 6 febbr. indica « Romae via Appia in cimiterio eiusdem Sotiritis virginis »; detto natale viene ricordato anche al « IV id. feb. » (10) e al « III id. feb. » (11), come nell'iscrizione di un tale « Bitalis pistor » deposto nell'a. 401

SOTERE - SOTO DOMINGO

Oriundo di Fondi, era figlio di un certo Concordio. Della sua attività niente si conosce; s. Dionigi di Corinto ne narra lo spirito di carità di cui diede prova nel soccorrere i fedeli che a causa delle persecuzioni erano costretti a vivere in esilio o erano condannati alle miniere. Fu sepolto in Vaticano.

BIBL.: Eusebio, Hist. eccl., IV, 23; Lib. Pont., I, pp. LXI, 135; Tillemont, II, pp. 450-61; Acta SS. Aprilis, III, Parigi 1866, pp. 4-6; Martyr. Romanum, p. 150. Agostino Amore