SOSTITUTO

SOSTITUTO. - Il s. (substitutus, subrogatus, vicarius) è colui che tiene le veci di altri.

Negli uffici della Curia romana si hanno officiali così qualificati con incarico stabile in sottordine ai maggiori prelati che stanno a capo dei diversi dicasteri. Nel passato essi erano in numero maggiore con più alti od inferiori incarichi; oggi oltre il s. della Segreteria di Stato per gli affari ordinari, che è anche segretario della Cifra, nella Curia si hanno i s. dell'assessore della S. Congreg. Concistoriale, dell'assessore della S. Congreg. per la Chiesa orientale, del segretario della S. Congreg. dei Riti. La Suprema S. Congreg. del S. Ufficio tra i suoi officiali ha sei s. notari. La S. Penitenzieria Apostolica ha un s. nella sua sezione tribunale ed un altro s. tra gli officiali della sua sezione indulgenze. Il tribunale della S. Romana Rota ha un s. del difensore del vincolo ed infine la Rev. da Camera Apostolica ha due notari di Camera, di cui uno è s. dell'altro nella carica di segretario e cancelliere.

BIBL.: Moroni, VII, p. 34; LXXX, p. 143; LXXXII, p. 69 sgg.; Ann. Pont. 1952, p. 804. e sgg. Guglielmo Felici

SOTERE, santa, vergine e martire. - Martirizzata probabilmente nella persecuzione diocleziana, fu sepolta in un'area sopratrera sulla Via Appia.

Fu antenata paterna di s. Ambrogio, che ne tesse l'elogio nel 377 nel trattato De virginibus dedicato a sua sorella Marcellina, esaltandone l'intrepida fortezza tra i tormenti (III, 7: PL 16, 244), e nell'Exhortatio virginitatis in cui mette in rilievo l'illustre prosapia della Santa vergine di rara bellezza (« decora facie valde et nobilis virgo maiorum prosapia, consulutus et praefectura parentum sacra posthabuit fide », cap. 12: PL 16, 376). Di un fornaio di nome Vitale si ricorda che egli fu sepolto il 10 febbr. dell'a. 401, cioè nel « natale domnes Sitiretis » (G. B. De Rossi, Inscriptiones christianae, I, Roma 1857-61, p. 212, n. 495).

Il Martirologio geronimiano all'« octavo id. feb. » cioè al 6 febbr. indica « Romæ via Appia in cimiterio eiusdem Sotiritis virginis »; detto natale viene ricordato anche al « IV id. feb. » (10) e al « III id. feb. » (11), come nell'iscrizione di un tale « Bitalis pistor » deposto nell'a. 401

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SOTERE, santa, vergine e martire - Epigrafe sepolcrale del fornaio «Bitalio», sepolto nel giorno natalizio di S. S. (a. 401). Basilica di S. Paolo fuori le mura, chiostro superiore.
(per cortesia del prof. E. Josi)
(E. Diehl, Inscriptiones christianae latinae veteres, Berlino 1925-31, n. 2115). Al tempo di s. Gregorio Magno (590-604) un tale Giovanni raccolse l'olio sul sepolcro della Martire e lo portò alla regina Teodolinda (R. Valentini e G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, p. 41). La Notitia Ecclesiarum che nel suo giro viene da S. Sebastiano, indica il suo sepolcro sulla Via Appia, dopo aver visitata la tomba del papa Cornelio, cioè più vicino alla città (id., op. cit., p. 88); al contrario la topografia «de locis» che parte da Roma, la indica per prima sulla Via Appia (id., op. cit., p. 110). L'itinerario del sec. VII inserito nei Gesta regum Anglorum, che ha lo stesso andamento della Notitia ecclesiarum, pone s. S. dopo s. Cornelio e prima del gruppo di martiri detti greci (id., op. cit., p. 149). Anche nell'itinerario di Einsiedeln si trova ricordata la Martire tra il gruppo dei ss. Marco e Marcelliano e s. Sisto II (id., op. cit., p. 172). Nella biografia del papa Stefano II (752) si legge che egli restaurò il tetto dell'oratorio di S. S. che era caduto (Lib. Pont., I, p. 444).

G. B. De Rossi ritenne di poter identificare il cimitero di S. S. nell'area adiacente alla tricora orientale posta sul cimitero di Callisto. Ma nel 1901 J. Wilpert, nel suo studio topografico sui cimiteri dell'Appia e dell'Ardeatina, sulla guida degli itinerari del sec. VII, dimostrò che il sepolcro di S. S. non doveva ricercarsi nell'area del cimitero di Callisto, ma a nord di esso, in un luogo sempre sull'Appia più prossimo alla città, prima del sepolcro del papa Cornelio. Nel 1905 J. Wittig, in base alle conclusioni di J. Wilpert, propose di riconoscere il cimitero di S. a sinistra dell'Appia incontro a S. Cornelio. Non ha alcun fondamento il tentativo di J. Wilpert di identificare il sarcofago in cui sarebbe stata deposta la Martire in uno frammentario rinvenuto nell'area del cimitero di Callisto nel cui coperchio è un'apertura rettangolare e un'aquila che stringe nel becco una corona al disopra di un'orante (Sarcofagi, II, tav. 159, 2).

BIBL.: G. B. De Rossi, Roma sotterr., III, Roma 1877, pp. 5-192; J. Wilpert, Neue Studien zur Katakombe des hl. Kallistus, in Röm. Quartalschr., 5 (1901), pp. 50-71; J. Wittig, S. Soteris und ihre Grabstätte, ibid., 19 (1905), pp. 50-63, 105-33; O. Marucchi, La cella tricora detta di s. S. ed il gruppo topograf. di Marco, Marcelliano e Damaso, in N. Bull. arch. crist., 14 (1908), pp. 157-195; H. Delchaye, Trois dates du calendrier romain, in Anal. Boll., 46 (1928), pp. 59-66. Enrico Josi
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“SOSTITUTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 598. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sostituto.