Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Curia Romana - Corpo diplomatico - Commissioni pontificie - Cappella e famiglia pontificie - Uffici e amministrazioni palatine - Ordini equestri - Tribunali

SEDIARI PONTIFICI

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SEDIARI PONTIFICI. - Sono familiari del Papa che prestano servizio di sala e per il trasporto del S. Padre in sedia gestatoria, in occasione di solenni cerimonie. In questo secondo ufficio essi ricevono l'ordine di partenza dal foriere maggiore.

Si riallacciano un po' ai lecticarii in uso nel mondo romano, specialmente nell'età imperiale e durante tutto il medioevo fino al Settecento, quando alle lettighe si sostituiscono le carozze. Nelle cerimonie sacre, alla lettiga fu sostituito lo scammum, o sella, o sellare, da cui il nome di sellarii per coloro che portavano il Papa sulle loro spalle (cf. Ordo Romanus I, 4-5: PL 78, 939; Ordo Rom. II, 2: ibid., 699).

Si fa risalire a Pio IV l'istituzione di un vero corpo di cavalieri, detti s. p., per portare il Papa in sedia gestatoria, ma, oltre l'uso della sedia gestatoria, anche l'esistenza d'un corpo di s. p. è più antica: basti vedere le loro comparse negli affreschi di Raffaello, come nel Miracolo di Bolsena e nella Cacciata di Eliodoro dal tempio. Non si trovano però elencati a parte nei ruoli della famiglia pontificia sotto Leone X e Pio IV. Sono infatti confusi con i parafrenarii o famuli in genere. Famuli infatti sono chiamati nella presa di possesso di Alessandro VII (sublimis gestatus, subcollantibus famulis purpurea taga conspicuis: F. Cancellieri, Storia dei solenni possessi, Roma 1822, p. 272, cf. anche p. 146, nota 2) e parafrenieri (parafrenarii) vengono chiamati sotto Paolo III, a. 1533 (op. cit., p. 92) e ancora sotto Pio VIII (op. cit., p. 489). I s. p. e i parafrenieri formarono anche insieme una Confraternita ed ebbero fin dal tempo di Pio IV (a. 1565) una chiesa propria: S. Anna dei parafrenieri nell'interno del Vaticano, scambiata poi, dopo il 1929, per l'erezione della chiesa a parrocchia, con S. Caterina della Rota.

Attualmente i s. p. sono 14, oltre il decano (o decano di sala [in Ann. Pont. 1952, p. 937]) e sotto decano, e sono coadiuvati da alcuni soprannumero, da due ordinanze di sala e da straordinari o supplenti (specialmente negli Anni Santi). Indossano una livrea, di color nero per il decano e sottodecano e di color rosso per i s. tutti. La livrea, formata da casacca e calzoni con lunghe guide scendenti dagli spallini, dette ali, è di velluto cremisi con maniche di raso, su disegno depositato in stile Rinascimento, e, per l'estate, di damasco cremisi con maniche di seta « nobiltà », sempre sullo stesso disegno, con lo stemma del Pontefice sul davanti. Ora si usa lo stemma uniforme della S. Sede per tutti i pontefici, con le chiavi e la tiara. Si conservano però livree con stemmi da Pio VI a Pio IX. Oltre la livrea hanno scarpette dello stesso stile, la camicetta ed i calzari appropriati. Anticamente dipendevano dalla prefettura dei SS. Palazzi Apostolici; oggi sono alle dipendenze del maestro di Camera, tramite il maestro di Casa, che li sorveglia e ne coordina il servizio. Ad essi è demandato il compito del servizio di sala o di anticamera, e perciò fanno parte del personale della sala. Svolgono il servizio a turno, nelle udienze private e speciali, nelle udienze generali; assistono inoltre il Pontefice nelle manifestazioni più solenni (pontificali, ricevimenti); di giorno e di notte stanno intorno alla persona del Papa. Anticamente due vegliavano anche davanti all'appartamento pontificio privato ed anche oggi uno di essi dorme ad immediato contatto dell'appartamento pontificio, per essere pronto ad ogni chiamata. Fanno parte della famiglia pontificia (v.) e perciò sono detti anche « famigli ».

Bibliografia6 opere
BIBL.: G. Valentino Stivano, De levatione seu portatione Pontificis, Venezia 1578-79; Moroni, LXI, p. 195 sgg.; Th. R. v. Sickel, Ein « ruolo di famiglia » dei Papaci Pius IV, Innsbruck 1893; A. Ferraioli, Il ruolo della Corte di Leone X, Roma 1911; R. Strauss, Carriages and Coaches, Londra 1912; D. Tardini, L'incoronaz. del Papa ed il solenne pouscio del Laterano, Roma 1925, p. 5 sgg.

Giuseppe Palazzini

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Di Giuseppe Palazzini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 225–226.

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vol. 11, coll. 225–226

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Palazzini, Giuseppe. “Sediari Pontifici.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 225–226. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sediari-pontifici.

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Palazzini, Giuseppe. “Sediari Pontifici.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 225–226. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sediari-pontifici.

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