Zelante promotore della stretta osservanza, esercitò inoltre cariche nell'Ordine, fu confondatore dell'Università di Dillingen (1549), dove insegnò teologia (1549-55). Invitato dal card. Pole, insegnò a Oxford (1556). Esaminò il Catechismo del Carranza, prendendone le difese. Il 9 maggio 1561 Pio IV lo nominò suo teologo nel Concilio di Trento, ove sostenne il diritto divino della residenza e della giurisdizione dei vescovi.
Prudente e abile diplomatico, fu spesso intermediario tra l'Imperatore e il Pontefice. Contribuì alla pace di Crépy fra l'Imperatore e il Re di Francia e partecipò alla Dieta di Augusta. Lasciò varie opere di carattere catechistico e polemico: Institutiones Christianae (Augusta 1548); Compendium doctrinae catholicae (Ingolstadt 1549, e altre moltissime edizioni); Methodus Confessionis (Anversa 1550; Dillingen 1553); Assertio catholicae fidei (Colonia 1555); Tractatus de institutione sacerdotum (Dillingen 1558, usato per vario tempo come manuale all'Università di Dillingen); Defensio catholicae religionis (Anversa 1557).