SOTO, PEDRO DE

SOTO, PEDRO de. - Teologo domenicano, n. a Alcalá ca. il 1495, m. a Trento il 20 apr. 1563. Religioso a Salamanca (30 marzo 1518).
SOTO, PEDRO de. - Teologo domenicano, n. a Alcalá ca. il 1495, m. a Trento il 20 apr. 1563. Religioso a Salamanca (30 marzo 1518).

Zelante promotore della stretta osservanza, esercitò inoltre cariche nell'Ordine, fu confondatore dell'Università di Dillingen (1549), dove insegnò teologia (1549-55). Invitato dal card. Pole, insegnò a Oxford (1556). Esaminò il Catechismo del Carranza, prendendone le difese. Il 9 maggio 1561 Pio IV lo nominò suo teologo nel Concilio di Trento, ove sostenne il diritto divino della residenza e della giurisdizione dei vescovi.

Prudente e abile diplomatico, fu spesso intermediario tra l'Imperatore e il Pontefice. Contribuì alla pace di Crépy fra l'Imperatore e il Re di Francia e partecipò alla Dieta di Augusta. Lasciò varie opere di carattere catechistico e polemico: Institutiones Christianae (Augusta 1548); Compendium doctrinae catholicae (Ingolstadt 1549, e altre moltissime edizioni); Methodus Confessionis (Anversa 1550; Dillingen 1553); Assertio catholicae fidei (Colonia 1555); Tractatus de institutione sacerdotum (Dillingen 1558, usato per vario tempo come manuale all'Università di Dillingen); Defensio catholicae religionis (Anversa 1557).

BIBL.: Quétif-Echard, II, pp. 183-84; I. A. Orsi, De p. de S. et Indoci Ravesteyn de concordia Gratiae et liberi arbitrii cum R. Tappero epistolari disputatione, Roma 1734; V. CAROTO, El maestro p. de S. y las controversias politicas-teologicas en el siglo XVI, 2 voll., Salamanca 1931-49; id., s. V. in DThC, XIV, coll. 2431-43; id., Los Dominicos y el Concilio de Trento, Salamanca 1948, passim.