Nel 1501 dipinse la Madonna che cuce (pinacoteca Estense); nel 1508 l'Annunciazione, affresco in S. Girolamo di Verona; nel 1514 la Vergine col Bambino e un donatore (Accademia Virgiliana di Mantova); nel 1515 la Pietà (raccolta Fontana a Torino); nel 1527 la Strage degli innocenti (accademia Carrara a Bergamo); nel 1528 la Madonna in gloria e Santi a S. Fermo di Verona; nel 1531 la Sacra Famiglia e la Resurrezione di Lazzaro (rispettivamente nel museo e nel palazzo arcivescovile della stessa città); nel 1545 S. Orsola in S. Giorgio in Braida, pure a Verona.
Fu essenzialmente un eclettico: la Madonna che cuce mostra le forme di Liberale, appesantite da spesse ombre; l'Adorazione di Gesù del museo di Verona presenta derivazioni mantegnesche; la Madonna col Bambino nel museo Civico di Verona e la Madonna di S. Fermo accolgono la maniera raffaellesca diffusa in Verona dal Cavazzola. E Raffaello attraverso Giulio Romano si ritrova nella Sacra Famiglia e nella Resurrezione di Lazzaro.
Procedendo negli anni, il C. si accosta di nuovo ai veneti, specialmente a Bonifacio veronese e a Tiziano (Adorazione dei Magi e Strage degli Innocenti nell'Accademia Carrara a Bergamo). Fu detto il Raffaello della Scuola veronese. Ritenuto un manierista da alcuni, fu da altri lodato per i suoi paesi e per la bellezza delle sue figure muliebrì.
GIOVANNI, suo fratello e aiuto (Verona 1488?-1566) risente della maniera giorgionesca, ma si distinse per effetti lineari e luministici, come nella Madonna con i ss. Pietro e Paolo in S. Paolo di Verona e nella Madonna con i ss. Stefano e Martino e un donatore (duomo di Verona, 1514). Grandiose sono le figure dell'uomo e della donna in preghiera nel museo Civico di Verona, quadro in cui il C. mostra una grande virtù coloristica.
Bibliografia6 opereVenturi, IX, III, Milano 1928, pp. 867-89; W. Arslan, Quattro piccoli contributi per C. G. F., in Critica d'arte, 3 (1938), pp. 75-79; J. By
BIBL.: Venturi, IX, III, Milano 1928, pp. 867-89; W. Arslan, Quattro piccoli contributi per C. G. F., in Critica d'arte, 3 (1938), pp. 75-79; J. Byam Schaw, C., in Old Master Drawings, 14 (1939-40), p. 3; F. Hart, C.'s Meditation on the Passion, in Art Bull., 22 (1940), pp. 25-35; E. G. Treche, Die « Ariadne » der Sammlung Lanz, in Pantheon, 25 (1940), pp. 20-22; B. Berenson, I pittori italiani del Rinascimento, trad. it. di E. Cecchi, 2ª ed., Milano 1942, p. 215.
Golzio, Vincenzo. “Caroto.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 924–925. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/caroto.
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Golzio, Vincenzo. “Caroto.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 924–925. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/caroto.
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