CAROSELLI, ANGELO

CAROSELLI, ANGELO. - Pittore, n. in Roma il 10 febbr. 1585, m. ivi 18 apr. 1652. Figlio di un anti-quario, temperò le innovazioni caravaggesche col tra-dizionale accademismo romano cinquecentesco.
Fu a lungo a bottega con il perugino Agostino Tassi; dipinse per il palazzo del Quirinale un S. Venceslao poi tradotto in musica per S. Pietro in Vaticano, una Pietà e due Profeti per la Chiesa Nuova, altre tele per S. Fran-cesa romana, un Angelo Custode per il duomo di Ferrara, e un Uomo che canta, oggi nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. A dir del Passeri, fu anche abile nel restauro e nella pulitura di antichi dipinti per la quale pare posse-desse molti segreti.

BIBL.: G. B. Passeri, Vite, Roma 1772, p. 188 sgg.; F. Noack, s. V. in Thieme-Becker, VI, p. 31 (con bibl.); U. Fleres, s. V. ENOCH. Ital., IX, p. 123. Giovanni Carandente