CAROSELLI, ANGELO

CAROSELLI, ANGELO. - Pittore, n. in Roma il 10 febbr. 1585, m. ivi l'8 apr. 1652. Figlio di un antiquario, temperò le innovazioni caravaggesche col tradizionale accademico romano cinquecentesco.

Fu a lungo a bottega con il perugino Agostino Tassi; dipinse per il palazzo del Quirinale un S. Venessilio poi tradotto in musaico per S. Pietro in Vaticano, una Pietà e due Profeti per la Chiesa Nuova, altre tele per S. Francesca romana, un Angelo Custode per il duomo di Ferrara, e un Uomo che canta, oggi nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. A dir del Passeri, fu anche abile nel restauro e nella pulitura di antichi dipinti per la quale pare possedesse molti segreti.

BIBL.: G. B. Passeri, Vite, Roma 1772, p. 188 sgg.; F. Noack, s. V. in Thieme-Becker, VI, p. 31 (con bibl.); U. Fleres, s. V. ENOCH. Ital., IX, p. 123. Giovanni Carandente
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“CAROSELLI, ANGELO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 544. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/caroselli-angelo.