CARTAPESTA

CARTAPESTA. - La c. (da non confondersi col « cartone romano » o « carton pierre » o « elo-plastica », che è un perfezionamento dei comuni calchi in gesso mediante l'incorporazione di lini e la finale imbibizione di olio cotto), è una sostanza plastica, formata di carta lungamente macerata e colla, che viene modellata in stampi o su leggere armature finché è umida; quindi essiccata e dipinta acquista una consistenza quasi lignea mantenendo una grande leggerezza. Fin dal medioevo la c. è stata anche usata per modellare immagini sacre.

Il Crocifisso dei Servi di Maria di Bologna fu impastato sulla fine del Cinquecento con le carte che affluirono in chiesa dopo una commovente predica contro il giuoco. Il pittore Menighella, tratta una forma da un bellissimo crocifisso donatogli da Michelangelo, ne fece alcuni esemplari di c. ottenuta impastando il cartone con varie misture. Sulla fine del Settecento la c. ha avuto un grande sviluppo nell'Italia meridionale e specialmente a Lecce dalle cui fabbriche escono tuttora in copia oltre a giocattoli immagini sacre. La Chiesa, tuttavia, ha sempre riprovato la c. quale materiale per le sacre immagini per le quali sono da preferirsi materie più nobili.

BIBL.: N. Vacca, Appunti storici sulla c. leccese, in Rinascenza talentina, 2 [1934], pp. 169-77; C. Mezzana, Pontius colorata, statue vestite e statue di c., in Atti della settimana d'arte sacra per il clero, Città del Vaticano 1935, p. 209. Corrado Mezzana
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“CARTAPESTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 560. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cartapesta.