CASOLANI, ALESSANDRO. - Pittore, n. a Siena, da Agostino, nel 1552, m. ivi il 20 genn. 1606. Dopo un soggiorno a Roma, tornato a Siena iniziò una intensissima attività che lo rese tra i più apprezzati maestri del tempo.
Tra le opere più importanti di questo periodo si annoverano una Natività nella chiesa dei Servi, la grande tela con S. Caterina che si adopta per il ritorno del Papa da Avignone per l'Oratorio della Cucina nella casa della santa in Fontebranda, dove si scorgono anche riflessi della pittura di Girolamo Muziano, il restauro all'affresco sull'antiporto di Camollia (1587) oggi pressoché distrutto, e alcuni affreschi con figure allegoriche nella torre del Mangia, donde il C. trasse il soprannome di Alessandro dalla Torre. Una Concezione nella chiesa dei Cappuccini starebbe a indicare, secondo gli antichi storiografi, il passaggio ad una seconda maniera più franca e vivace, documentata da vari dipinti in chiese del territorio di Casole d'Elsa e nella tela con la Natività nel duomo di Siena (1594). Una Risurrezione che si trovava in S. Francesco e che fu lodatissima da Guido Reni andò distrutta in un incendio. L'Ordine dei Certosini, per il quale il C. aveva affrescato l'Ultima Cena nel refettorio della certosa di Pontignano presso Siena, gli procurò l'invito a recarsi alla certosa di Pavia, dove, insieme con Pietro Sorri, affrescò tre spicchi della cupola con Scene apocalittiche e eseguì altre cose: molti quadri, al suo ritorno a Siena, dipinse per chiese di Fermo, di Napoli, di Genova, di Norimberga e di Augusta. La più nota e pregevole composizione dell'ultimo periodo è il Martirio di s. Bartolomeo (firmato e datato 1604), tuttora esistente nella chiesa del Carmine di Siena. Pittore assai famoso in passato, oggi ci appare un nobile e fecondo manierista largamente influenzato dal barocci come quasi tutti i senesi suoi contemporanei e piuttosto incline a mutar maniera. Suo figlio ILARIO terminò vari quadri incompiuti dal padre, e fu attivo, oltre che a Siena, a Roma dove decorò la chiesa di S. Maria dei Monti: fu assai inferiore ad Alessandro e m. intorno al 1630.
CASOLANI, ALESSANDRO
Bibl.: P. G. Della Valle, Lettere sanesi, III, Roma 1786, pp. 410-21; H. Voss, Die Malerei der Spätrenaissance in Rom und in Florenz, II, Berlino 1920, p. 598.